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Faraona arrosto

  • 1 h e 20 ′
  • Media
  • Secondi piatti
Carne succulenta ed un ripieno che vi si scioglierà in bocca in un secondo piatto adatto alle occasioni più importanti.

Ingredienti: Per 4 persone

  • 1 kg di faraona
  • 40 g di burro
  • 20 g di prosciutto crudo
  • un Rametto di salvia
  • un Rametto di rosmarino
  • sale e pepe q.b.

Preparazione:

Passate con attenzione la faraona su una fiamma viva per eliminare gli eventuali peli residui, quindi lavatela, pulitela, evisceratela e asciugatela per bene.

Farcitela con il rosmarino, la salvia, il sale, il pepe, il prosciutto tritato e 1/4 del burro.

Chiudete quindi la faraona cucendola con ago e filo di cotone in modo che il ripieno non fuoriesca.

Ponete una pentola piuttosto larga su un fuoco di media intensità con il restante burro e, quando si sarà sciolto, adagiatevi la faraona, salatela, coprite col coperchio e fate cuocere a fuoco basso, o in forno 180° C  rigirando di tanto in tanto, per circa 2 ore.

A cottura ultimata, togliete la faraona dalla pentola e continuate a cuocere il fondo di cottura facendolo restringere della metà, quindi passatelo al colino e versarlo sulla faraona tagliata a pezzi. Servitela calda.

Storie nel piatto

Sebbene il prosciutto crudo non sia prodotto esclusivamente in Italia, è proprio nella penisola che vengono confezionati alcuni tra i prosciutto più apprezzati e conosciuti al mondo.
Se questa fama ha reso il prosciutto crudo uno dei prodotti gastronomici più tipici della cultura italiana nel mondo, è invece molto meno risaputo che la sua produzione avviene sin da tempi antichissimi nelle regioni dove viene stagionato ancora oggi. Già duemila anni fa, infatti, gli etruschi avevano l’abitudine di far essiccare la cosce di maiale dopo averle salate.
Gli ci volle poco tempo per comprendere che, oltre a conservare a lungo la carne questa operazione la rendeva anche più gustosa. Fu così che iniziarono a commerciare i loro prosciutti che divennero così famosi da essere esportati addirittura fino in Grecia dove i cittadini più ricchi ne andavano ghiotti.
Un’altra testimonianza di quanto i prosciutti prodotti nella pianura padana fossero estremamente famosi ci giunge dal “De Re Rustica”  di Varrone che parla degli abitanti della pianura padana come di grandi allevatori di maiali e produttori di prosciutti salati rinomati per la loro bontà.

Lo sapevate che...

I prosciutti crudi prodotti a Parma erano famosi già nell’antichità? Quando il famoso condottiero Annibale entrò nella città dopo aver sconfitto le legioni romane nel 217 a.C., infatti, se ne accaparrò una gran quantità come rifornimento per sé e per le sue truppe.

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