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Gnocco fritto

  • 1 h e 15 ′
  • Bassa
  • Pani, focacce, pizze
Dall’Emilia Romagna il tipico “pane fritto” da servire con salumi affettati, formaggi e lardo.

Ingredienti: Per 4 persone

  • 500 g di farina
  • 25 g di lardo (sostituibile con olio di semi di girasoli)
  • 25 g di lievito di birra
  • un Pizzico di lievito in polvere per dolci
  • 125 ml di latte
  • 125 ml d'acqua
  • olio per friggere q.b.
  • 12 g di sale

Preparazione:

Disponete la farina a fontana sulla spianatoia.
Sciogliete il lievito di birra nell’acqua e nel latte a una temperatura di circa 30 °C e poi versate il tutto nella farina e iniziate a impastare.

Aggiunge l’olio di girasole e, verso la fine, il sale.
Continuate a impastare fino ad ottenere la pasta morbida, liscia ed elastica.

Lasciate lievitare l’impasto, coperto da un telo di plastica, a temperatura ambiente per circa 30 minuti.

Stendete la pasta con il matterello fino a raggiungere uno spessore di 3 millimetri e tagliate dei rombi non troppo grandi con la rotella dentata.

Friggete da ambo i lati in abbondante olio bollente e servitela calda.

Buon appetito!

Lo Chef consiglia

La quantità di farina e di liquidi (acqua, latte, olio, uova ecc) da utilizzare per realizzare l’impasto è variabile e in funzione della farina utilizzata.
Farine della stessa marca ma con macinature differenti possono comportarsi in modo leggermente diverso nell’assorbimento dei liquidi.
Le quantità per preparare l’impasto qui riportate possono variare un po’ in funzione della farina che utilizzerete. Tenete disponibili un po’ di farina e di latte in più, in modo da poterli aggiungere all’impasto se necessario per ottenere la giusta consistenza, cioè un impasto liscio, elastico e che si stacchi facilmente sia dalle mani che dal piano di lavoro.
Fate riposare la pasta lontana dall’aria corrente, avendo cura di coprirla per evitare che la superficie si secchi.

Storie nel piatto

Questo sfizioso “pane fritto”, tipico dell’Emilia Romagna, prende il nome di gnocco fritto nelle province di Modena e Reggio Emilia.
A Bologna invece viene chiamato crescentina, a Parma torta fritta, nella provincia di Ferrara pinzino e nel Piacentino chisulén.
Viene di solito servito a inizio pasto per accompagnare i prodotti tipici, come salumi e formaggi delle zone d’origine.

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