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Passatelli

  • 35 ′
  • Bassa
  • Primi piatti
Un primo piatto tipico dell’Emilia Romagna, dal sapore rustico, ideale da gustare nelle uggiose giornate autunnali.

Ingredienti: Per 4 persone

  • 250 g di Parmigiano Reggiano grattugiato
  • 200 g di pane grattugiato
  • 20 g di burro
  • 4 uova
  • 2 litri di brodo di carne
  • noce moscata q.b.
  • sale q.b.
  • 35 g di farina

Preparazione:

Impastate i passatelli mescolando uova, pane, 150 g di Parmigiano Reggiano, burro, farina, sale, pepe e la noce moscata, fino ad ottenere un impasto omogeneo.
Avvolgete nella pellicola e lasciate riposare per circa 20 minuti.

In una pentola portate a bollore il brodo (preferibilmente di cappone).
Dopo averlo fatto riposare, passate l’impasto dei passatelli in uno schiacciapatate con il disco dai fori più grossi, ottenendo delle strisce lunghe un dito che dovrete fare cadere direttamente nel brodo bollente.

Portate a cottura, facendo cuocete i passatelli per 4 minuti dopo saranno tornati a galla e servite nelle fondine con il brodo e con un’abbondante grattugiata di formaggio Parmigiano Reggiano.

Storie nel piatto

Una delle spezie più apprezzate nella cucina tradizionale italiana è la noce moscata, che altro non è se non il seme del frutto della Myrustica Fragrans, un albero sempreverde originario di un atollo del pacifico e coltivato in diverse terre equatoriali.
La noce moscata è stata, fino a qualche secolo fa, una delle spezie più rare e preziose del mondo. Un tempo, infatti, il particolare albero che la produce, cresceva soltanto sulle pendici dell’isola vulcanica di Run, appartenente alle isole Banda, nell’arcipelago delle Molucche.
Il viaggio per raggiungere quei luoghi era estremamente ostico e pericoloso, ma nonostante questo, sin dal 1500 le maggiori potenze europee si lanciarono in una corsa volta ad accaparrarsi la preziosa spezia. Il viaggio era talmente difficile che due imbarcazioni su tre non facevano ritorno, e quelli che riuscivano nell’impresa tornavano comunque decimati. Nonostante questo, Olanda, Inghilterra e Portogallo combatterono aspramente per ottenere l’egemonia sul commercio della noce moscata che, a quel tempo, era ricercata più che per le sue applicazioni gastronomiche per le sue presunte virtù afrodisiache e curative, dato che si riteneva fosse in grado di guarire dalla peste.
Le tre potenze europee, quindi si combatterono a lungo, fino a quando gli olandesi non riuscirono  ad avere la meglio sia sui portoghesi, che ormai si erano concentrati sulle loro colonie in Sud America, sia sugli inglesi. Con questi ultimi conclusero un accordo: loro avrebbero avuto l’esclusiva sul commercio della nosce moscata di Run e in cambio gli inglesi avrebbero ottenuto una piccola isoletta del nord America che il Duca di York aveva occupato abusivamente qualche anno prima. Nel momento della stipula dell’accordo gli olandesi si convinsero d’aver fato un grandissimo affare, ma, purtroppo per loro, nel giro di poco tempo gli inglesi riuscirono a coltivare l’albero della Myrustica Fragrans altrove, privando così l’Olanda dell’esclusiva, mentre l’isolotto ceduto agli inglesi altro non era che l’isola di Manhattan.

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