Torta di riso

Torta dell’abbondanza

Riso, latte, zucchero e canditi danno vita ad un delizioso dolce senza glutine tipico della città di Bologna: la torta di riso.

  • Tempi

    1 ora

  • Difficoltà

    Bassa

  • Portata

    Dolci e Frutta

  • Regione Italiana

    Emilia-Romagna

Ingredienti

  • 200 g di riso
  • 100 g di zucchero
  • 50 g di cedro candito
  • 50 g di mandorle
  • 3 uova
  • 5 dl di latte
  • 5 dl d'acqua
  • 50 g di burro
  • sale
  • maraschino
  • limone

Preparazione

30 minuti per la preparazione + 30 minuti per la cottura

Mettete in una pentola il latte con mezzo litro d’acqua, lo zucchero, la scorza di limone grattugiata e un pizzico di sale e portate a ebollizione.

Quando bolle, aggiungete il riso e lasciatelo cuocere fino a che non assorbirà tutto il liquido, quindi togliete la pentola dal fuoco e lasciate raffreddare.

Quando il riso sarà freddo, aggiungetevi le uova, una alla volta, incorporando la prima mescolando, prima di aggiungere la successiva. Una volta incorporate tutte le uova, aggiungete il burro, le mandorle e i canditi.

Mescolate per bene e mettete il tutto in una tortiera imburrata e infarinata. Riponete la teglia in forno già caldo a 200° per mezz’ora.

Una volta pronta, tagliate la torta di riso a rombi, spennellatela di maraschino e servitela tiepida.

Storie nel piatto

Diffuso già in tempi estremamente remoti in Cina ed India, secondo gli archeologi il riso ha origine quindicimila anni fa sulle pendici del versante indiano dell’Himalaya.
Estremamente importante per le popolazioni dell’estremo oriente che in molti casi basavano la loro alimentazione proprio sul bianco cereale, il riso giunse in Europa in tempi relativamente più recenti. Fu, infatti, Alessandro Magno ad introdurre il commercio del riso verso la Persia, e furono sempre gli scienziati del suo seguito a introdurne la coltivazione nelle regioni medio-orientali. Da lì, nei secoli successivi, il riso giunse anche in Europa, dapprima in Grecia e poi nei territori romani, dove però non venne mai coltivato e rimase un prodotto d’importazione. Proprio per questo rimase sempre un prodotto talmente caro da essere consumato come alimento solo dai cittadini estremamente ricchi, mentre veniva più comunemente usato, in piccole dosi, come cosmetico o medicamento contro le malattie intestinali e la febbre.

Lo sapevate che...

le ricche matrone romane preparavano una crema a base di farina di riso che spalmavano su viso e collo per rendere la pelle più morbida e lucente?

Altre ricette consigliate