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Quadrucci con le fave

  • 1 h e 40 ′
  • Bassa
  • Primi piatti
Un primo piatto di pasta all’uovo rustico e corposo.

Ingredienti: Per 4 persone

  • 3 uova
  • 10 oz di farina
  • 2 lb di fave piccole
  • 1 cipolla
  • 6 Foglie di mentuccia
  • 10oz di pomodori pelati
  • 100 g di prosciutto cotto
  • 2 cl d'olio extravergine di oliva
  • sale e pepe q.b.

Preparazione:

Mettete la farina a fontana, aggiungete le uova e lavorate fino ad ottenere un impasto omogeneo. Fate riposare per 20 minuti coperto con un panno o pellicola per alimenti.

Tirate la pasta in sfoglie sottili 2 millimetri con il matterello o con l’aiuto dell’apposita macchina, quindi tagliate delle strisce di 2 cm circa, e tagliatele ancora per confezionare dei quadrati, quindi fate asciugare la pasta sopra un tagliere infarinato.
In una pentola piena d’acqua bollente sbollentate le fave per 1 minuto, quindi scolatele, sciacquatele sotto l’acqua fredda e rimuovete la pellicina che ricopre ogni fava.

Tritate la menta e la cipolla.
Ponete una pentola piuttosto ampia su un fuoco di media intensità con l’olio e, appena questo sarà caldo, il trito, lasciando cuocere per 5 minuti senza far prendere colore. Aggiungete quindi il prosciutto tagliato a dadini, un bicchiere d’acqua, i pelati scolati dal loro succo e le fave fresche sgusciate.

Fate cuocere a fuoco basso per 1 ora circa aggiungendo qualche cucchiaiata d’acqua calda se la salsa dovesse risultare troppo secca. Trascorso il tempo necessario per la cottura regolate di sale e pepe a piacere, mescolate e unite i quadrucci facendoli cuocere per 5 minuti, quindi servite subito.

Storie nel piatto

Le fave sono molto probabilmente originarie del bacino mediterraneo, tanto che nell’odierno Israele sono state ritrovate tracce riconducibili al consumo di fave risalenti a più di ottomila anni fa.
Anche in Europa vennero coltivate sin da tempi antichissimi, tanto che il greco Aristofane sosteneva che le fave fossero il cibo preferito di Ercole e che da queste derivasse la sua vivacità amorosa.
Varrone, invece, nel suo De rustica, riporta come questi legumi fossero largamente diffusi nell’Antica Roma, sebbene fosse diffusa l’opinione che fossero un cibo poco digeribile.
In generale, comunque, le fave furono diffusissime in tutta l’Europa mediterranea fino alla scoperta dell’America nel XV secolo, quando vennero a poco a poco soppiantate dalle varietà di fagioli provenienti dal Nuovo Continente.

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