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Spaghetti aglio, olio e peperoncino

  • 17 ′
  • Bassa
  • Primi piatti
Con il loro sapore intenso, gli spaghetti con aglio olio e peperoncino sono uno dei primi piatti italiani più semplici e rapidi da preparare.

Ingredienti: Per 4 persone

  • 350 g di spaghetti sottili
  • 4 Spicchi d'aglio
  • 1 dl d'olio extravergine di oliva
  • 1 peperoncino senza semi
  • prezzemolo tritato q.b.

Preparazione:

Ponete una padella su un fuoco di media intensità con l’olio e, appena questo sarà caldo,  aggiungetevi gli spicchi d’aglio pelati e il peperoncino tritato e fate soffriggere per un paio di minuti.

Nel frattempo cucinate la pasta in abbondante acqua bollente e salata e, una volta trascorso il tempo di cottura indicato sulla confezione, scolatela, conditela con l’aglio, l’olio e il peperoncino e, se volete guarnite con prezzemolo tritato.

Servite calda.

Storie nel piatto

Sebbene a causa dell’odore intenso solitamente l’aglio non sia considerato uno degli ingredienti più adatti per una cena romantica, a questo bulbo dall’aroma intenso vengono attribuite straordinarie virtù afrodisiache sin dai tempi più antichi.
Nell’antica India, ad esempio, l’aglio era considerato un afrodisiaco talmente potente da essere interdetto a monaci, giovani donne e vedove per evitare che cadessero in tentazione e anche nei secoli successivi in ogni parte del mondo è stato considerato in grado di accendere la passione in chiunque lo ingerisse in grandi quantità.
Non bastassero le qualità afrodisiache, in passato all’aglio sono state attribuite straordinarie proprietà mediche, al punto che nel mondo classico, in Grecia soprattutto, era considerato quasi una panacea, ma anche nei secoli successivi rimase uno degli ingredienti principali della farmacopea.
Proprio alle sue proprietà antisettiche è legato un episodio avvenuto in Francia, a Marsiglia, all’inizio del XVIII secolo.
In quei giorni nella città francese s’era diffusa una pestilenza di straordinaria virulenza, tanto che la maggior parte della popolazione della città venne contagiata. Al contagio risultavano però immuni quattro malviventi che si aggiravano tra le vittime con l’intento di depredarle.
Una volta catturati questi raccontarono di come si nutrissero, a causa della povertà, quasi esclusivamente a base di pane ed aglio. Immediatamente i medici del tempo ricollegarono la loro resistenza alla malattia alla loro dieta e ne vollero sperimentare immediatamente l’efficacia nella prevenzione del contagio.
Questa prassi diede risultati talmente prodigiosi che si diffuse rapidamente in tutto il mondo come “la ricetta dei quattro ladroni”.

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