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Farinata

  • 40 ′
  • Media
  • Antipasti
Dall’antica tradizione marinara, una ricetta italiana senza glutine, dagli ingredienti semplici e saporiti.

Ingredienti: Per 4 persone

  • 300 g di farina di ceci
  • un litro d'acqua
  • mezzo Bicchiere d'olio extravergine di oliva
  • sale q.b.
  • pepe q.b.

Preparazione:

In una terrina amalgamate bene l’acqua con la farina di ceci, sbattendo con una frusta. Salate secondo il gusto personale e lasciate riposare per dodici ore.

Trascorso il tempo di riposo togliete con un cucchiaio l’eventuale schiuma formatasi e rimestate di nuovo.

Ungete accuratamente, coprendo di olio tutto il fondo, una teglia bassa e larga e versatevi il preparato già passato al setaccio.

Quindi mescolate con una spatola di legno per fare assorbire l’olio e mettete in forno già caldo a 220°C per circa venti minuti, fino a che la crosta risulti ben dorata. Servite la farinata calda spolverizzata con pepe nero.

Storie nel piatto

La farinata è una focaccia a base di ceci tipica della città di Genova.
Vuole la leggenda che le sue origini risalgano al XIII secolo, quando Genova era una delle Repubbliche Marinare e le sue navi solcavano il mar Mediterraneo. A quei tempi uno dei pasti più diffusi per i marinai era la zuppa di ceci, poiché questi legumi erano facili da cucinare e si conservavano a lungo. Proprio di ceci era carica una nave genovese che nel 1284, di ritorno dalla vittoriosa battaglia di Meloria contro le navi di Pisa, venne colta da una terribile tempesta. Riusciti a superare il fortunale, i marinai valutarono quali danni fossero occorsi alla nave e si accorsero che l’acqua salata aveva inondato la stiva mischiando tutte le provviste, creando così una sorta di purea a base di ceci, olio e acqua salata. Non avendo altro di cui cibarsi, i marinai nutrirono di quella poltiglia che, nel frattempo, si era asciugata al calore del sole dando vita ad una sorta di focaccia.
Dapprima riottosi, i marinai scoprirono con enorme sorpresa che quel cibo, frutto di un malaugurato caso, era invece estremamente gustoso e saporito. Una volta giunti a terra, quindi, decisero di riprodurre in cucina quella ricetta che divenne famosa a Genova col nome di “farinata”.

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