Uccelli scappati

Uselitt scappàa

Gustosissimi involtini di carne di vitello o maiale, avvolti nella pancetta, profumati dalla salvia e rosolati nel burro.

  • Tempi

    50 minuti

  • Difficoltà

    Media

  • Portata

    Secondi piatti

  • Regione Italiana

    Lombardia

Ingredienti

per 4 persone

  • 500 g di coscia di vitello o lonza di maiale tagliata a fettine di mezzo centimetro
  • 80 g di pancetta affettata
  • 40 g di pancetta a dadini
  • salvia q.b.
  • sale q.b.
  • 60 g di burro
  • 1 dl di brodo

Preparazione

30 minuti per la preparazione + 20 minuti per la cottura

Con un batticarne battete bene le fettine di carne in modo da ridurle ad uno spessore di 3 millimetri, quindi adagiate su ognuna una fettina di pancetta e una foglia di salvia.

Arrotolate la carne su sé stessa, quindi infilate gli involtini a tre o quattro per volta negli spiedini di legno, ponendo tra l’uno e l’altro un dadino di pancetta e mezza foglia di salvia e facendo in modo che ogni spiedino abbia la pancetta e la salvia alle sue estremità.

In una padella fate sciogliere il burro, quindi adagiatevi gli involtini e fateli rosolare fino a quando non avranno preso colore in modo uniforme su entrambi i lati. Aggiungete quindi il brodo e lasciate cuocere con il coperchio a fuoco basso per 15 minuti in modo che si cuociano anche dentro.

Una volta pronti serviteli caldi.

Lo Chef consiglia

Potete servirli accompagnati con morbida polenta o con cremoso puré di patate.

Storie nel piatto

Gli “uccelli scappati” sono un secondo piatto molto gustoso e saporito dalle antiche origini: si tratta di involtini di carne preparati negli spiedi, arricchiti dai sapori di pancetta e foglie di salvia. Sembra che il nome di questo piatto, così particolare, sia nato per indicare una battuta di caccia infruttuosa: nell’impossibilità di servire i tradizionali spiedi di uccellini accompagnati dalla polenta, tipici di alcune aree della Lombardia, venivano serviti questi involtini. Hanno per cui un’origine totalmente contadina e per questo motivo incredibilmente appetitosa, in quanto sono nati con l’intento di rifocillare e saziare i contadini dopo una lunga giornata di lavoro nei campi.

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