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Frittata alla marchigiana

  • 18 ′
  • Bassa
  • Secondi piatti
Il gusto saporito della pancetta e la dolcezza delle zucchine arricchiscono questa frittata, come nelle migliori ricette della tradizione marchigiana.

Ingredienti: Per 6 persone

  • 6 uova
  • 100 g di pancetta
  • 2 cipolle
  • 300 g di zucchini
  • olio
  • sale e pepe

Preparazione:


Affettare le due cipolle e farle cuocere lentamente nella padella con due cucchiai di olio. Sgocciolarle e metterle da parte. Nell'olio rimasto far rosolare la pancetta doverosamente tagliata a listerelle. Togliere la pancetta e unirla alle cipolle.

Aggiungere nella padella un cucchiaio di olio facendovi dorare le zucchine preventivamente tagliate a fettine. Spruzzarle di sale. Unire anche le zucchine a pancetta e cipolle. Nella terrina battere le uova con un altro po' di sale e il pepe.

Versare nella terrina pancetta, cipolle, zucchine. Amalgamare con un cucchiaio di legno. Versare nella padella dopo che si è aggiunto metà dell'olio restante e dorare da una parte e dall'altra come al solito.

STORIE NEL PIATTO

Per la conformazione geografica delle Marche, racchiuse tra l’Appennino e il Mare Adriatico, la cucina di questa regione si snoda tra le tipicità della tradizione contadina e montanara, con sapori decisi e ingredienti semplici ma robusti, e i freschi profumi di mare.
Tra i secondi piatti dell’entroterra, oltre alle ricette di pollo e agnello, trovano ampio spazio le frittate. Quella con mentuccia e mentrasto, ad esempio, tipica del periodo pasquale; ma anche altre preparazioni arricchite da ingredienti tipici come il saporito ciauscolo (salame morbido preparato con un impasto di differenti carni di maiale, perfetto da spalmare sui crostini).
Con l’accostamento di zucchine e pancetta, la veloce preparazione a base di uova acquista corpo e sapore, valorizzata dall’insaccato arrotolato che è incluso tra i Prodotti Agroalimentari Tradizionali delle Marche (elenco predisposto dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali).

LO SAPEVATE CHE…

Il bacon è spesso considerato l’equivalente inglese o americano della pancetta, ma se il dizionario non ci aiuta ad individuare la differenza tra i due salumi, in cucina non dobbiamo confonderli.
Anche se le carni di maiale utilizzate non variano, la preparazione della pancetta prevede prima la salagione e poi la stagionatura per un periodo compreso tra 50 e 120 giorni; il bacon, invece, è sottoposto a una cottura a vapore che può essere seguita dall’affumicatura.

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