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Pesche di Castelbottaccio

Ripieni di crema, dei dolcissimi dessert dalla presentazione elegante e originale.

  • Tempi

    1 ora e 25 minuti

  • Difficoltà

    Alta

  • Portata

    Dolci e Frutta

  • Regione Italiana

    Molise

Ingredienti

Per la pasta

Per il ripieno

  • un litro di crema pasticcera
  • 7 cl di liquore a base di latte (Milk)
  • scorza di 1 limone

Per decorare

  • sciroppo di zucchero q.b.
  • liquore a base di latte (Milk) e un liquore rosso q.b.
  • zucchero a velo q.b.

Preparazione

1 ora per la preparazione + 25 minuti per la cottura

In un pentolino scaldate il latte fino a farlo diventare tiepido, quindi toglietelo dal fuoco, versatelo in una tazza e fatevi sciogliere il lievito di birra, mescolando con un cucchiaino e lasciando riposare per 5 minuti.

Quindi in una ciotola o in un robot da cucina, impastate tutti gli ingredienti lavorandoli per 5 o 10 minuti fino ad ottenere una pasta omogenea, liscia ed elastica.
Dividete quindi l’impasto in delle sfere delle dimensioni di una noce, disponetele su dei vassoi ricoperti di carta da forno e infarinati e lasciatele lievitare ricoperte con un panno per un paio d’ore o comunque fino a quando il loro volume non sarà raddoppiato.

Una volta lievite, fatele cuocere in forno già caldo a 180° C fino a quando non risulteranno leggermente dorate, quindi sfornatele e lasciatele raffreddare.
Bucate dalla parte piatta ogni sfera, bagnatele con un cucchiaio di liquore al latte ed uno di sciroppo di zucchero, riempitele con la crema ed unite ogni sfera ad un’altra preparata e farcita allo stesso modo dandogli la forma di una pesca.

Procedete così fino ad esaurimento degli ingredienti.
Una volta pronte, decorate le “pesche” bagnandole esternamente prima con un pennello intinto nel liquore di latte e poi con un po’ di liquore dolce rosso, in modo da dare alle “pesche” un bel colore rosato.

Guarnitele con lo zucchero a velo e servitele fresche.

Storie nel piatto

Gioia del palato e delizia per gli occhi, il dolce è forse la portata del pranzo più amata e sicuramente quella che più stimola la fantasia di grandi e piccini.
Emblema allo stesso tempo della sensualità e dell’infanzia, i dolci più di ogni altro cibo hanno stuzzicato la fantasia di artisti e scrittori: da “Hansel e Gretel” a “La fabbrica di cioccolato”, passando per “Chocolat”, questi golosi stuzzichini sono stati protagonisti di moltissime storie.
La passione per i sapori dolci, d’altronde è istintiva negli esseri umani, che per natura sono portati a cercare i sapori zuccherini e solo col tempo si addomesticano ai sapori amari.
Non stupisce quindi che già in tempi antichissimi l’uomo abbia sempre tentato di rendere più dolci i cibi che consumava abitualmente: il pane prima di tutto, che cominciò ad insaporire con il miele o la frutta, per poi passare alle torte e a dolci più originali, come quelli a forma di animali che venivano confezionati nell’Antico Egitto e che erano ritenuti talmente pregiati da essere utilizzati come offerte votive per gli dei.

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