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Polpi in purgatorio

  • 1 h e 30 ′
  • Bassa
  • Primi piatti
In questa preparazione tipica della costa adriatica il sapore dei polpi viene esaltato dalla piccantezza del peperoncino dando vita ad una pietanza originale e vivace.

Ingredienti: Per 4 persone

  • 500 g di moscardini
  • mezzo Bicchiere d'olio extravergine di oliva
  • 2 cipolle
  • peperoncino rosso q.b.
  • 40 g di prezzemolo
  • sale e pepe q.b.

Preparazione:

Pulite i polpetti in acqua salata e lavateli bene.

Ponete una padella su un fuoco di media intensità con l’olio e, appena questo sarà caldo, la cipolla, un pizzico di pepe e di sale, coprite con il coperchio e fate cuocere a fuoco basso, mescolando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno, per circa un'ora, aggiungendo eventualmente qualche cucchiaio d’acqua se si dovesse asciugare troppo.

Se dovessero essere ancora duri proseguire la cottura per qualche minuto. Servite tiepido.

Storie nel piatto

Il peperoncino rosso, ingrediente fondamentale dei polpi in purgatorio, è originario delle Americhe, dove era coltivato già del 5500 a.C.
Arrivato in Europa grazie a Cristoforo Colombo, che nel 1493 lo descrive  nel suo diario come “spezia migliore del nostro pepe”,  ebbe nel vecchio continente un immediato successo, soprattutto negli strati poveri della popolazione, grazie al suo sapore forte e alla sua economicità dovuta alla sua adattabilità che ne consentiva la coltivazione autoctona.
Dato che nelle classi più agiate risultò essere meno apprezzato, il peperoncino si guadagnò in breve tempo l’appellativo di “droga dei poveri”, i quali lo utilizzavano in grosse quantità per conferire sapore agli insipidi cibi quotidiani.

Lo sapevate che...

nella biografia dell’ultimo imperatore azteco, Montezuma, si narra che mentre questi era prigioniero di Cortès trascorreva il tempo mangiando pietanze condite di peperoncino rosso?

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