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Agnolotti

  • 2 h e 35 ′
  • Alta
  • Primi piatti
Questa succulenta pasta ripiena è il primo piatto più tipico della cucina piemontese.

Ingredienti: Per 6 persone

  • 500 g di carne magra di manzo tagliato in pezzi regolari
  • 200 g di spinaci lessati
  • 1 cipolla
  • 100 g di burro
  • un Rametto di rosmarino
  • uno Spicchio d'aglio
  • un Cucchiaio di farina
  • 3 Cucchiai di passata di pomodoro fresco passato
  • brodo q.b.
  • Parmigiano Reggiano grattugiato q.b.
  • noce moscata q.b.
  • 520 g di farina
  • 5 uova
  • sale e pepe q.b.

Preparazione:

Mettete su un fuoco di media intensità una casseruola con 50 grammi di burro e, appena si sarà sciolto unitevi l’aglio pelato e la cipolla pulita e affettata finemente. Appena questi avranno preso colore, unitevi la carne e, a fuoco basso, fatela rosolare uniformemente su tutti i suoi lati. Spolveratela quindi con un cucchiaio di farina, salatela e unitevi la salsa di pomodoro e una quantità di brodo necessario a ricoprire totalmente la carne. Fate cuocere a fuoco lento fino a quando la carne non risulterà morbida e non inizierà a sfaldarsi, quindi togliete la pentola dal fuoco.

Separate la carne dal sugo, che servirà successivamente per servire gli agnolotti, e tritatela con un  mixer assieme agli spinaci, precedentemente lessati in acqua bollente per un paio di minuti e ben scolati.  Mescolate il trito di carne e spinaci con un tuorlo d’uovo, abbondante parmigiano reggiano grattugiato, un pizzico di pepe e una spolverata di noce moscata.

Preparate quindi la pasta disponendo la farina a fontana, aggiungendovi le 4 uova e l’albume rimanente ed impastando, eventualmente aggiungendo qualche goccio d’acqua, fino ad ottenere una pasta omogenea. Fate riposare per 20 minuti coprendo con un canovaccio o con pellicola per alimenti.

Con il matterello o l’apposito strumento, tirate quindi la pasta in due sfoglie sottili: sulla prima sfoglia ponete, ad una distanza di 4 o 5 centimetri tra loro, un cucchiaio di ripieno, quindi ricoprite il tutto con la seconda sfoglia, pigiando per bene fra gli spazi in modo da chiudere ermeticamente gli agnolotti, infine, con una rotella tagliapasta o con un coltello affilato, ritagliate gli agnolotti.

Cuocete gli agnolotti in acqua bollente leggermente salata per 5 minuti, quindi scolateli con un mestolo forato e conditeli con il sugo precedentemente preparato che avrete appena riscaldato per un paio di minuti, il rimanente burro fuso e una generosa spolverata di parmigiano.

Serviteli caldi.

Storie nel piatto

Gli agnolotti sono la versione piemontese dei ravioli e assieme ai tortellini e agli anolini sono una delle varietà di pasta ripiena più famose e tipiche della tradizione gastronomica italiana.
Data la semplicità della loro forma è probabile che siano stati uno dei primi formati di pasta ripiena ad essere preparati, tanto che il loro nome viene fatto già in un documento della fine del XII secolo nel quale un contadino piemontese s’impegnava a consegnare ogni altro al suo padrone, oltre ad una certa quantità di derrate alimentari, anche un precisato numero di agnolotti o ravioli.
La leggenda vuole che gli agnolotti siano stati inventati per la prima volta proprio in Piemonte per festeggiare la conclusione di un assedio. Secondo la storia, infatti, per festeggiare la conclusione di un assedio a cui era stato posto il suo castello, il Marchese chiese ad Angelot, il suo cuoco, di preparare una cena sontuosa. Questi, resosi conto che le provviste erano quasi terminate, decise di utilizzare gli avanzi della carne consumata nei giorni precedenti servendoli avvolti in della pasta all’uovo. La ricetta conquistò immediatamente il Marchese che, sempre secondo la leggenda, decise di chiamare quella pasta “agnolotti” in onore del cuoco che li aveva appena inventati.

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