Salta al contenuto principale Salta alla mappa del sito a fondo pagina

Cappone ripieno

  • 1 h e 40 ′
  • Alta
  • Secondi piatti
Succulento e saporito, il cappone ripieno è un piatto tradizionale estremamente ricco, adatto ai pranzi dei giorni festivi.

Ingredienti: Per 8 persone

  • 2 kg di cappone
  • prosciutto crudo grasso e magro
  • lardo
  • burro
  • una Costa di sedano
  • 1 carota
  • timo
  • maggiorana
  • foglia di alloro
  • mezzo Bicchiere di Marsala
  • una Tazza di brodo
  • fecola di patate
  • tartufo nero
  • sale

Preparazione:

Tagliare la testa e le zampe al cappone, vuotarlo delle interiora, fiammeggiarlo, risciacquarlo, asciugarlo poi fasciare il cappone con qualche fettina di prosciutto grasso e magro e mantenere ferme queste fettine con una passata di filo da cucina.

Prendere una casseruola ovale dove il cappone possa entrare comodamente e ricoprirne il fondo con fette di lardo.

Aggiungere mezzo etto di burro, una costa di sedano tagliata finemente, una carota in pezzetti, un rametto di timo, qualche fogliolina di maggiorana e una foglia di alloro. Su questo letto di aromi appoggiare il cappone, bagnarlo con mezzo bicchiere di marsala e una tazza di brodo, condirlo con sale a piacere.

Coprire la casseruola con un foglio di carta stagnola, poi col coperchio per chiuderla ermeticamente e cuocere il cappone per circa un’ora a fuoco moderato.

A cottura completa, tirarlo su delicatamente, liberarlo dalle fette di prosciutto, dalle legature e tenerlo in caldo. Con un cucchiaio togliere il grasso dalla casseruola e togliere anche le fette di lardo. Versare in un colabrodo il fondo di cottura pigiando bene sulle erbe, con un cucchiaio di legno, per estrarne tutto il sugo e raccogliere questa salsa in una casseruolina.

Metterla sul fuoco, farla bollire qualche minuto ed addensare con un cucchiaino o due di fecola di patate, sciolta in poca acqua e mescolare fino a raggiungere un giusto punto di densità. Unire ora alla salsa un piccolo tartufo tagliato a fettine e una noce di burro. Versare la salsa sul cappone nuovamente posto nella casseruola.

Portare il recipiente sul fuoco e lasciare insaporire ancora per qualche minuto.

Accomodare poi il cappone (naturalmente tagliato in pezzi e ricomposto) su un piatto di portata e servire caldo, con purea di carote.

Storie nel piatto

Praticato già cinquemila anni fa in alcune zone dell’Asia, l’allevamento dei polli ha origini antichissime, anche se probabilmente questi volatili venivano utilizzati per i combattimenti piuttosto che a scopi alimentari.
Diffusosi nei secoli in tutta l’Asia ed in Egitto, il pollo giunse in Europa intorno al VI secolo a.C., dapprima in Grecia e poi nell’attuale Italia, dove i patrizi romani lo apprezzarono, forse per primi, soprattutto dal punto di vista alimentare.
Pietanza particolarmente pregiata, il pollo veniva allevato con estrema cura per poi essere servito nei ricchi banchetti imperiali.
Passato in secondo piano nella gastronomia dei primi secoli del medioevo, quando le carni preferite erano quelle degli animali più imponenti, il pollo ritrova il suo posto preminente sulle mense dei nobili nel XIV secolo, quando la carne dei volatili torna ad essere considerata estremamente preziosa.
Da quel momento in poi, polli e galline continuano a fare capolino sulle tavole di tutta Europa: in brodo, ripieni, o cucinati nei modi più diversi, questi volatili sono tra gli animali più consumati al mondo.

Altre ricette consigliate