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Zuppa di legumi con zucca gialla e orzetto

  • 1 h e 20 ′
  • Media
  • Primi piatti
Una zuppa con tutti gli ingredienti tipici della tradizione contadina italiana. Zucca, legumi e orzo, danno vita ad una pietanza dal sapore equilibrato, ideale da gustare nelle serate autunnali.

Ingredienti: Per 6 persone

  • 300 g di legumi misti già lessati (ceci fagioli cannellini e borlotti)
  • 200 g d'orzo perlato
  • 150 g di zucca gialla
  • prezzemolo
  • olio extravergine di oliva
  • sedano
  • carota
  • cipolla
  • aglio
  • peperoncino
  • sale

Preparazione:

Tagliare a dadini la zucca gialla e stufarla con olio, bagnarla con qualche mestolo di brodo e finire di cuocere, quindi tenerla al caldo.

Tritare il sedano, la carota, l’aglio e la cipolla e preparare un soffritto con l’olio, quindi aggiungere i legumi con l’acqua di cottura e dopo qualche minuto di bollore aggiungere la zucca e infine l’orzetto, già cotto in abbondante acqua salata. Aggiustare di sale, eventualmente aggiungere peperoncino o prezzemolo tritato.

Servire con fette di pane casereccio abbrustolito.

Storie nel piatto

L’orzo è originario dell’Asia e dell’africa Occidentale, ed è conosciuto dall’uomo da più di dodicimila anni.
Coltivato a scopo alimentare già dai Babilonesi, l’orzo, nell’antichità, non è stato apprezzato soltanto per le sue qualità nutritive, ma anche per la sua efficacia terapeutica. Presso gli israeliti, infatti, l’orzo era simbolo di forza, mentre gli egiziani lo utilizzavano per curare bruciature ed infiammazioni.
Presso i Greci e i Romani, invece, l’orzo veniva apprezzato per la sua capacità di regolare le funzioni intestinali al punto che, sotto forma di tisana, fu uno dei rimedi più utilizzati da Ippocrate, il padre della medicina.
Caratteristico nella storia dell’alimentazione povera, l’orzo è al giorno d’oggi utilizzato principalmente per le zuppe ed è apprezzato sia per le sue caratteristiche nutritive che per le qualità salutari.

Lo sapevate che...

Secondo quanto riporta Plinio, i gladiatori dell’antica Roma venivano chiamati “hordearii”, mangiatori d’orzo, poiché questo cereale era uno dei componenti principali della loro alimentazione?

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