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Medaglioni di formaggio con punte di asparagi e uova di quaglia

  • 40 ′
  • Media
  • Antipasti
Una specialità friulana a base di formaggio. Un antipasto caldo appetitoso che può accompagnare uova o salumi.

Ingredienti: Per 4 persone

  • 500 g di Montasio
  • 60 g di burro
  • 4 cl d'olio extravergine di oliva
  • 200 g di punte di asparagi
  • 4 uova di quaglia
  • 100 g di cipolla

Preparazione:

Passaggio 1

Pulite e tagliate la cipolla ottenendo delle listarelle, dividete in due parti le punte di asparagi. Mettete a fuoco medio una padella in cui avete messo un filo d’olio, dopo pochi istanti aggiungete la cipolla e fatela appassire, cioè lasciatela sul fuoco fino a che non diventi morbida. Aggiungete gli asparagi, un pizzico di sale, una spolverata di pepe e continuate la cottura a fuoco basso per altri 5 minuti circa. Nel  frattempo mettete sul fuoco un pentolino con acqua salata e fate rassodare le uova di quaglia per 4-5 minuti.

Passaggio 2

Tagliate il Montasio in modo da ottenere otto fette tonde che abbiano uno spessore di circa 5 mm. In una padella antiaderente posizionate i primi quattro dischi di Montasio, aggiungete le punte di asparagi e coprite collocandovi sopra le altre fette di formaggio. Lasciate fondere leggermente per qualche istante, poi aiutandovi con due spatole girate i frico su se stessi e, dopo qualche secondo, toglieteli dal fuoco.

Passaggio 3

Posizionate i frico al centro del piatto di portata e disponetevi sopra le uova di quaglia sbucciate e tagliate a metà. Guarnite con le restanti punte di asparagi e servite.

Lo chef consiglia

Il Montasio, usato in questa ricetta, deve avere una stagionatura di 5/6 mesi e deve risultare morbido. L’uso degli asparagi e delle uova di quaglia conferisce una nota di creatività al tipico sapore del formaggio.

Storie nel piatto

La storia del formaggio, che inizia con molta probabilità diverse migliaia di anni fa, è indissolubilmente legata a quella dell’evoluzione dell’uomo. La sua invenzione, infatti, è probabilmente riconducibile al momento in cui i primi esseri umani iniziarono a cibarsi e a conservare il latte di altri animali. Da quel momento, infatti, non trascorse probabilmente molto tempo prima che qualcuno si accorgesse che il latte conservato in otri ricavate dalle pecore si trasformava rapidamente in un cibo totalmente diverso, facile da conservare e trasportare e per di più dall’ottimo sapore.
Da quel momento l’uomo ha costantemente sperimentato metodi di produzione del formaggio, differenziandoli e riuscendo a produrne varietà estremamente diverse tra loro, al punto che ormai in ogni zona d’Italia è possibile gustare un diverso tipo di formaggio.
Uno di queste varietà è quella del Montasio, prodotta in tutto il Friuli Venezia Giulia e in parte del Veneto. Questo formaggio a pasta dura, ricavato dal latte vaccino, venne prodotto per la prima volta nel XIII secolo dal alcuni frati nell’abbazia di Moggio, situata nell’altopiano del Montasio, da cui per altro trae il nome questo formaggio, la cui tecnica produttiva si è nel tempo diffusa in tutta la zona, divenendo così uno dei prodotti più tipici della regione.

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