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Malloreddus al tonno con bottarga di muggine

  • 39 ′
  • Media
  • Primi piatti
Si tratta di un gnocchetto tipico della Sardegna. Infatti questo primo piatti, tipico viene consumato con qualsiasi tipo di salsa, proprio per la caratteristica del suo formato e perché derivati dal grano duro misto semplicemente ad acqua. In Sardegna sono conosciuti con il nome di ‘aidos cicones’ oppure ‘maccarones cravaos’.

Ingredienti: Per 4 persone

  • 400 g di malloreddus
  • 200 g di tonno fresco
  • 120 g di cipolla
  • 5 cl d'olio extravergine di oliva
  • 15 g di capperi
  • 100 g di pomodori freschi
  • 30 g di finocchio selvatico
  • 1 dl di vino bianco
  • sale e pepe q.b.
  • 20 g di bottarga di muggine
  • 1 dl di brodo di pesce

Preparazione:

Passaggio 1

Ponete una padella larga su un fuoco di media intensità con l’olio e, appena questo sarà caldo, la cipolla tritata finemente. Quando la cipolla avrà preso colore aggiungere il tonno, fatelo cuocere rigirandolo su tutti i suoi lati per 2 minuti e aggiungere i capperi.

Malloreddus al tonno con bottarga di muggine - passaggio 1

Passaggio 2

Dopo un minuto unitevi il vino bianco, e quando questo sarà evaporato regolate di sale e di pepe e unite il pomodoro fresco tagliato grossolanamente, metà del finocchietto e, se la salsa dovesse risultare troppo asciutta, 4 o 5 cucchiai di brodo di pesce caldo.

Malloreddus al tonno con bottarga di muggine - passaggio 2

Malloreddus al tonno con bottarga di muggine - passaggio 3

Passaggio 3

Nel frattempo cucinare la pasta in abbondante acqua bollente e salata e, una volta trascorso il tempo di cottura indicato sulla confezione, scolatela, conditela con la salsa precedentemente preparata.
Aggiungete il rimanente finocchietto selvatico tritato e cospargere il tutto con la bottarga grattugiata.

Malloreddus al tonno con bottarga di muggine - passaggio 4

 

 

 

Consigli dello chef:

I malloreddus devono essere ben cotti e girati frequentemente. Sono particolarmente lunghi i tempi di cottura e tendono ad attaccarsi durante la cottura. La bottarga viene sempre messa a fine cottura, lontano dal fuoco per evitare che il suo sapore abbia a perdere di fragranza.