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Bonet

  • 1 h
  • Bassa
  • Dolci e Frutta
E’ un dessert che è preferibile consumare nei periodi autunnali e invernali. Si tratta di un dolce al cucchiaio, particolarmente energetico. Dolce tipico della cucina classica.

Ingredienti: Per 6 persone

  • 5 dl di latte intero
  • 150 g di zucchero semolato
  • 120 g d'amaretti
  • 35 g di cacao in polvere
  • 3 uova
  • 1 tuorlo d'uovo
  • 5 ml di Rum
  • 100 g d'acqua
  • 300 g di zucchero semolato

Preparazione:

Passaggio 1

In una casseruola versate lo zucchero e l’acqua, fatela bollire a fuoco medio fino a che non avrà assunto un colore bruno intenso.

Passaggio 2

Versate il caramello così ottenuto negli appositi stampi individuali e quindi lasciate raffreddare.

Passaggio 3

In una terrina sbattete le uova intere con lo zucchero semolato.

Passaggio 5

Incorporate poi il cacao in polvere e mescolare molto bene. Quando il tutto sarà ben amalgamato aggiungete gli amaretti sbriciolati e il rum. A parte, riscaldate il latte e aggiungerlo al composto, continuando a mescolare con una frusta.

Passaggio 6

Versate l’impasto negli stampi precedentemente caramellati.

Passaggio 7

Mettete gli stampi in una teglia contenente acqua calda (che arrivi a metà dell’altezza degli stampi) e cuocete in forno a bagnomaria a 150°C per 40’-50’, fino a quando il dessert sarà completamente rappreso.

Consigli dello chef

Il composto deve essere ben sbattuto in modo che il cacao amaro si sciolga perfettamente e non si formino grumi. La cottura ‘a bagnomaria’ deve essere eseguita a forno già caldo, così come l’acqua da mettere nella teglia deve essere già calda, per evitare che il dessert sia sottoposto troppo a lungo al calore del forno. I bonet devono raffreddarsi completamente prima di essere sformati. Risulteranno più gustosi se consumati il giorno successivo alla preparazione.

Storie nel piatto

Il Bonet è un dolce tipico delle langhe del Piemonte, di cui si hanno notizie già nelle cronache dei banchetti nobiliari del XIII secolo. Preparato con la stessa tecnica utilizzata per i budini e il crème caramel, il bonet originariamente non conteneva cioccolato. Questo, infatti, è stato aggiunto alla ricetta originaria, oggi poco diffusa e chiamata “alla monferrina”, soltanto in seguito alla scoperta dell’America, quando il cacao venne introdotto in Europa.
In dialetto piemontese il termine “bonet” vuol dire cappello, e su questa corrispondenza si basano le due teorie sull’origine del nome di questo delizioso budino.
Alcuni linguisti, infatti, sostengono che “bonèt ëd cusin-a” (cappello del cuoco) fosse il nome dello stampo di rame a forma di cappello dove veniva preparato il dolce, mentre tra gli abitanti delle langhe è molto diffusa la teoria secondo la quale il nome derivi dall’usanza di consumare questa pietanza al termine del pranzo, proprio come il cappello viene posto in testa subito prima di uscire da un locale o da una casa dopo aver cenato.

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