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Rosa carpaccio

  • 25 ′
  • Bassa
  • Antipasti
Un piatto freddo a base di carne, particolarmente appetitoso e nutriente

Ingredienti: Per 4 persone

  • 400 g di filetto di manzo crudo
  • 80 g di Parmigiano Reggiano
  • 120 g di carciofi
  • 100 g di funghi champignon
  • 2 limoni
  • 100 g d'olio extravergine di oliva
  • 120 g di rucola
  • sale e pepe q.b.

Preparazione:

Passaggio 1

Mondate i funghi e tagliarli a fette regolari spesse 1-2 mm. Tagliate le punte dei carciofi, staccate le foglie esterne più dure e tagliarli a metà, eliminate i filamenti duri e stopposi al loro interno e tagliatele a spicchi sottili. Condite i carciofi con 2,5 cl d’olio, un pizzico di sale, una spolverata di pepe e il succo di 1 limone per evitare che anneriscano.

Passaggio 2

Disponete al centro di un piatto individuale una manciata di rucola ben lavata e asciugata, e conditela con un filo d’olio. Adagiatevi sopra le fettine di carciofo.

Passaggio 3

Ponete sopra alle verdure le fettine di carne cruda, tagliate molto sottilmente, adagiandole in modo regolare.

Passaggio 4

Condite i funghi tagliati con 2 cl un filo d’olio, un pizzico di sale e una spolverata di pepe nero macinato al momento. Adagiate anche i funghi sopra alla carne.

Passaggio 5

Confezionato il piatto, decorate con scaglie di parmigiano.

Passaggio 6

In una tazza emulsionate il succo di un limone con 5 cl d’olio e un pizzico di sale e distribuite il condimento sul Rosa Carpaccio. Servite.

Consigli dello chef:

Per tagliare in modo uniforme la carne, è preferibile inserirla qualche minuto in abbattitore di temperatura in modo da renderla ben soda. Bisogna ricordare che i funghi e i carciofi tendono a diventare scuri, si consiglia, quindi, di tagliarli e condirli subito con olio e limone. I funghi, i carciofi e le scaglie di grana non sono ingredienti della ricetta tradizionale, ma sono stati selezionati per rivisitarla, per renderla più accattivante e quindi più affine alle nuove tendenze dell’arte culinaria.

Storia del piatto:

Il nome di questa ricetta è apertamente ispirato a quello di Vittore Carpaccio (pittore veneziano d’epoca rinascimentale) che, per la particolare e caratteristica tonalità di rosa usata nei suoi quadri, venne immediatamente associato al tipico colore del filetto crudo dal titolare dall’Harry’s Bar di Venezia, creatore di questo piatto.