Salta al contenuto principale Salta alla mappa del sito a fondo pagina

Seadas sarde

  • 35 ′
  • Dolci e Frutta
Questo dolce sardo famoso in tutto il mondo abbina magistralmente la dolcezza del miele al pecorino, in un abbraccio intrigante e dai sapori intensi.

Ingredienti: Per 4 persone

  • 500 g di farina
  • 3 uova
  • 225 g d'acqua
  • sale q.b.
  • buccia di limone grattugiata
  • miele q.b.
  • 400 g di Pecorino
  • 50 g di burro

Preparazione:

Passaggio 1

Disporre a fontana la semola, inserire all’interno le uova, l’acqua con il sale  e impastare con le mani per almeno 15 minuti.

Sebadas - passaggio 1

Passaggio 2

Incorporare il burro (o, se preferite, la medesima quantità di strutto, come previsto dalla ricetta tradizionale) un po' per volta e impastare finché l'impasto non risulti liscio e ben compatto.

Sebadas - passaggio 2

Passaggio 3

Confezionare una palla con l’impasto e farla riposare per 30 minuti in frigorifero.

Sebadas - passaggio 3

Passaggio 4

Stendere la pasta ad uno spessore di 1.5 mm.

Sebadas - passaggio 4

Passaggio 5

Tagliate la pasta con un coppapasta a bordi ricci di 10 cm di diametro. Spennellare successivamente i cerchi di pasta con l’uovo e riempirli con il pecorino sardo.

Sebadas - passaggio 5

Passaggio 6

Chiudere con altri cerchi di pasta e friggerli in abbondante olio.

Sebadas - passaggio 6

Passaggio 7

Ultimata la frittura cospargerli di miele e zucchero.

Sebadas - passaggio 7

Lo Chef consiglia

Per evitare che le seadas si aprano facendo fuoriuscire il ripieno durante la cottura sigillate bene le estremità della pasta inumidendo leggermente con dell’albume d’uovo uno dei due dischi. Friggete sempre in abbondante olio e sgocciolate bene ogni frittella.

Storie nel piatto

Le Seadas, chiamate anche Sebadas, sono uno dei dolci sardi più famosi nel mondo. Originariamente considerate come un secondo piatto, sono un piatto tipico della tradizione pastorale: nei secoli passati, infatti, era tradizione che le donne, vestite a festa, le offrissero ai loro mariti quando in Primavera questi rientravano con le pecore dal lungo periodo trascorso nelle pianure sarde.

Lo sapevate che...

Il nome “Seadas” deriva dalla parola dialettale sarda seu, un grasso animale usato per fabbricare candele, la cui lucentezza ricorda quella donata a questo dolce dal miele e lo zucchero?

Altre ricette consigliate