Tempi
1 ora e 15 minuti
Difficoltà
Bassa
Portata
Secondi piatti
Regione Italiana
Ingredienti
per 4 persone
- 1,2 kg di pollo (in alternativa 4 cosce complete e pulite)
- 200 g di funghi champignon freschi (o 25 grammi di funghi secchi)
- 1 dl di olio extravergine di oliva
- un bicchiere di vino bianco secco
- un bicchierino di Madera (o di Marsala secco)
- un cucchiaio di farina
- 1 limone
- un mazzetto di prezzemolo tritato
- sale e pepe q.b.
Preparazione
30 minuti per la preparazione + 45 minuti per la cottura
Tagliate il pollo a pezzi (se si usano solo le cosce, dividere l’anca dal fuso). Pulite bene i funghi freschi, tagliando la punta dei gambi con le radici ed eliminando la terra con un panno umido. Se invece utilizzate quelli secchi, fateli rinvenire immergendoli totalmente in una ciotola con acqua tiepida per 20 minuti.
In una pentola piena d’acqua versate 25 grammi d’olio e, quando bolle, versatevi e i funghi e fateli cuocere per 10 minuti, unite un pizzico di sale.
Nel frattempo ponete una padella su un fuoco di media intensità con l’olio rimasto e, appena questo sarà caldo, fatevi dorare i pezzi di pollo. Quando avranno preso colore, regolate di sale e pepe e versate nella padella il vino bianco, fatelo evaporare e completate la cottura a padella coperta a fuoco basso per 30 minuti. A cottura avvenuta, con un cucchiaio, togliete quasi tutto il fondo di cottura e mettetelo in un pentolino a fuoco basso.
Aggiungete la farina e il Madera, ottenendo così una salsa liscia e ben legata, eventualmente allungando con un paio di cucchiai d’acqua calda se la salsa risultasse troppo densa, mescolate bene e togliete dal fuoco. Passatela al colino.
A cottura ultimata, unite al pollo i funghi e fate cuocere per un paio di minuti, quindi aggiungete la salsa, versate tutto in un piatto caldo e servite subito, cospargendolo di prezzemolo tritato e succo di limone.
Storie nel piatto
La ricetta del Pollo alla Marengo è indissolubilmente legata alla figura di Napoleone Bonaparte.
Marengo, infatti, è il nome di una località del Nord-Italia, più precisamente del Piemonte dove, il 14 Giugno del 1800, il condottiero francese ottenne una delle sue vittorie più importanti e prestigiose, sbaragliando l’esercito austriaco.
Vuole la leggenda che Napoleone non toccasse cibo durante gli scontri e così fece anche durante quella battaglia dalle alterne vicende che lo vide infine trionfare.
Una volta conclusosi lo scontro, quindi, il generale ordinò al suo chef, lo svizzero Dunand, di preparare l’agognato pasto. Questi, però, si rese immediatamente conto di essere rimasto a corto di viveri, poiché i carri con le provviste erano caduti nelle mani degli austriaci. Facendo di necessità virtù, il cuoco raccattò gli ingredienti presso alcuni contadini del luogo e improvvisò una ricetta a base di pollo e condita con funghi e gamberi di fiume, dando vita a quello che sarebbe stato ricordato come il “pollo alla Marengo”.
Una volta assaggiatolo, Napoleone trovò il piatto delizioso e, un po’ per golosità, un po’ per la superstizione, il condottiero francese ordinò al suo chef di riproporre la stessa pietanza dopo ogni battaglia, rendendo così famosa questa ricetta che è stata tramandata, in diverse varianti, fino ai nostri giorni.
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