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Gamberetti gratinati con pistacchi

  • 16 ′
  • Bassa
  • Secondi piatti
In una ricetta semplice e veloce i gusti dei gamberetti e dei pistacchi si armonizzano creando un piatto delizioso che vi sorprenderà.

Ingredienti: Per 4 persone

  • 20 gamberetti
  • 80 g di pistacchi
  • 60 g di pane grattugiato
  • 2 Cucchiai d'Olio Extra Vergine d'Oliva
  • sale e pepe q.b.

Preparazione:

Pulite i gamberetti togliendo prima il guscio e incidendone poi il dorso per rimuovere il filamento nero.

Preparate quindi l'impasto per impanare i gamberetti mescolando il pangrattato, i pistacchi tritati, 15 grammi di olio extra-vergine di oliva e un pizzico di sale.

Aggiungete un po' di sale e pepe sui gamberetti puliti e impanateli utilizzando l'impasto preparato con i pistacchi tritati. Schiacciate l'impasto sui gamberetti con una leggera pressione, in modo che rimanga ben attaccato.

Disponete quindi i gamberetti impanati in una pirofila leggermente unta con olio extra-vergine di oliva. Distribuite sulla superficie l'impasto di pistacchi avanzato e irrorate con un filo d'olio extra-vergine di oliva.

Ponete quindi la pirofila con i gamberetti per 6 minuti nel forno a 190° C.

Al termine della breve cottura, i gamberetti avranno preso colore: potete servirli direttamente nella pirofila, oppure impiattarli guarnendoli con qualche pomodorino e un po' di granella di pistacchi.

Storie nel piatto

Il guscio sottile e resistente del pistacchio racchiude un frutto superbo per le sue proprietà nutritive e organolettiche, e una storia antica che ha conosciuto i grandi popoli della storia medio - orientale.
In Sicilia si coltiva il pregiato Pistacchio di Bronte, ingrediente indispensabile per la pasticceria siciliana e utilizzato anche in norcineria.

La pianta del pistacchio giunse in Sicilia passando per Roma ai tempi di Tiberio, nel 30 d.C., dove la portò il governatore della Siria Lucio Vitellio. Furono, però, gli Arabi, circa 800 anni dopo, a diffondere la coltivazione e l'uso del "fustuq" nell'isola siciliana, dove ancora oggi il pistacchio è chiamato "frastuca".

Ma il pistacchio era già da secoli considerato una gemma preziosa: insieme con altre nobili piante il suo nome è iscritto nell'obelisco di Assurbanipal I d'Assiria (VI secolo a.C.), e lo troviamo anche nelle parole di Israele nell'Antico Testamento (Genesi 43:11): «Prendete nei vostri sacchi le cose più squisite di questo paese e portate a quell'uomo un dono: un po' di balsamo, un po' di miele, degli aromi e della mirra, dei pistacchi e delle mandorle.»

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