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Petto d’anatra con aceto balsamico

  • 35 ′
  • Media
  • Secondi piatti
Un grande secondo arricchito dalla deliziosa salsa agrodolce.

Ingredienti: Per 4 persone

  • 800 g di petto d'anatra
  • sale e pepe q.b.
  • 1 cipolla
  • 2 Spicchi d'aglio
  • rosmarino
  • salvia
  • timo
  • un Cucchiaio di miele
  • 2 Cucchiai d'Aceto Balsamico di Modena

Preparazione:

Prendete il petto d’anatra e adagiatelo sul piano di lavoro per pulirlo.
Rimuovete minuziosamente – nel caso siano presenti – i residui della piume con l’apposita pinzetta.

A questo punto, eliminate dal petto d’anatra gli eventuali scarti, come la pelle e il grasso in eccesso e le nervature, per dare al petto una forma regolare.

Con molta cura praticate dei piccoli tagli sulla pelle in modo regolare.
È molto importante farli equidistanti per permettere al calore in cottura di raggiungere l’interno della polpa.

Condite il petto d’anatra con sale e pepe da entrambi i lati.

Ponete una padella antiaderente sul fuoco: quando è molto calda, adagiatevi il petto d’anatra da solo, per scottarlo.

Adagiate per prima la parte con la pelle: essendo molto grassa, usciranno subito i succhi di cottura che permetteranno al petto d’anatra di cuocere nel suo stesso grasso senza aggiungerne altro.

Quando la pelle avrà preso un bel colore dorato, girate il petto sull’altro lato e proseguite nella cottura, facendolo dorare.

Nel frattempo tagliate la cipolla in quarti e aggiungetela al petto d’anatra in cottura.
Aggiungete anche 2 spicchi di aglio in camicia, per evitare che brucino durante la cottura, e la salvia, il timo e il rosmarino.
Se volete potete aggiungere anche gli scarti di pelle e di grasso eliminati all’inizio: tutto questo servirà per creare il fondo per la salsa.

A questo punto, mettete il petto d’anatra in forno per ultimare la cottura: utilizzate per cui una padella che possa supportare la cottura in forno.

Fate cuocere il petto d’anatra con le spezie a 190 gradi per circa 13/15 minuti (dipende dalla grandezza della carne).

Passato questo tempo, il petto d’anatra è cotto: avvolgetelo nella carta d’alluminio per tenerlo in caldo, mentre preparate la salsa.

Eliminate il grasso di cottura in eccesso dalla padella e rimettetela sul fuoco, aggiungendo l'aceto balsamico e il miele agli odori ed alle spezie rimaste.

Fate ridurre la salsa per 1 minuto: spegnete il fuoco e passate la salsa in un colino, per filtrarla.
Fate una leggera pressione per estrarne tutti gli aromi.
A questo punto la salsa è pronta.

Ora potete impiattare il petto d’anatra: toglietelo dalla carta d’alluminio e affettatelo.
Disponete le fette sul piatto e irrorate con la salsa.
Potete accompagnare il piatto con un’insalata o altre verdure.

Il piatto è pronto, buon appetito!

Storie nel piatto

L’Aceto Balsamico Tradizionale è un pregiatissimo prodotto italiano, famoso in tutto il mondo, già noto fin dal Medioevo nelle terre modenesi e nel reggiano.

Il primo antico scritto che lo ricorda per usi alimentari risale all'anno 1046, quando l'imperatore di Germania, Enrico II, in viaggio verso Roma per l'incoronazione, fece tappa a Piacenza.
Da qui rivolse a Bonifacio, marchese di Toscana e padre di Matilde di Canossa, la richiesta di avere in dono questo speciale aceto che “aveva udito farsi colà perfettissimo”.

L’Aceto Balsamico Tradizionale DOP  si ottiene con il mosto derivato da vitigni di Lambrusco, Trebbiano e altre uve coltivate in provincia di Modena: viene cotto a fuoco dolce fino a quando non risulti ben concentrato e di colore marrone scuro e poi lasciato riposare per avviare il processo di fermentazione naturale.
Con la peculiare tecnica dei travasi, il mosto cotto diminuisce di volume, matura, invecchia e si affina.
Sono necessari 100 litri di mosto per ottenere un paio di litri di aceto balsamico tradizionale.
Un buon Aceto Balsamico Tradizionale richiede almeno 12 anni prima di essere pronto per il consumo e dopo 25 anni viene definito extra vecchio.

Quando invece si parla di aceto balsamico di Modena, la mancanza dell'aggettivo tradizionale sta a significare una procedura semplificata che parte dal vino e non dal mosto, molto meno laboriosa nella fase di affinamento del prodotto: questo è l'aceto balsamico di largo consumo e a prezzi inferiori che prende la via della grande distribuzione.

L'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena e l'Aceto Tradizionale Balsamico di Reggio Emilia sono prodotti a Denominazione di Origine Protetta DOP.

Per saperne di più:

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