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Scaloppine con carciofi

  • 35 ′
  • Bassa
  • Secondi piatti
Le scaloppine sono tenere e gustose fettine di vitello, da infarinare e servire con verdure gustose.

Ingredienti: Per 4 persone

  • 400 g di fettine di vitello
  • 4 Cucchiai d'olio extravergine di oliva
  • mezzo Bicchiere di vino bianco
  • 2 Cucchiai di farina
  • 4 carciofi
  • 1 limone
  • uno Spicchio d'aglio
  • un Cucchiaio di prezzemolo tritato
  • sale e pepe

Preparazione:

Pulite con cura i carciofi, rimuovendo il gambo e le foglie più dure.
Con un coltello affilato rimuovete l’attaccatura delle foglie vicino al cuore.
Per non fare annerire i carciofi, inumiditeli con succo di limone.
Preparate a parte dell’acqua fredda leggermente acidulata con succo di limone: in questo modo potrete immergervi i carciofi ed evitare che anneriscano.
Tagliate le estremità delle foglie del carciofo, in modo tale che vi rimanga solo la parte più tenera delle foglie centrali ed il cuore.
Tagliateli a metà e rimuovete la peluria interna.
Pelate e pulite i gambi dei carciofi.
Affettate tutto molto sottilmente: immergete i carciofi nell’acqua acidulata.

Nel frattempo fate scaldare qualche cucchiaio d’olio extravergine d’oliva con uno spicchio d’aglio: quando è caldo aggiungete i carciofi e lasciateli cuocere per una decina di minuti.

Intanto, preparate le scaloppine.

Stendete le fettine di carne con un batticarne e praticate qualche taglietto negli angoli per evitare che durante la cottura si incurvino.
Quando i carciofi sono pronti, aggiungete sale, pepe e prezzemolo: togliete lo spicchio d’aglio e adagiateli in un piatto.
Infarinate le scaloppine e cuocetele in una padella con qualche cucchiaio d’olio.
Condite con sale e pepe e sfumate con vino bianco.
Lasciate evaporare il vino e aggiungete i carciofi.
Lasciate cuocere ancora un paio di minuti: il piatto è pronto.

Servite le scaloppine ai carciofi con una macinata fresca di pepe nero: buon appetito!

Storie nel piatto

Il carciofo è una pianta originaria dei paesi del bacino Mediterraneo. I botanici ritengono che derivi dal cardo selvatico e che sia stato coltivato per la prima volta dagli etruschi.
Sebbene i fiori di questa pianta fossero già molto apprezzati dagli antichi greci e romani, al punto che i primi attribuirono loro un’origine divina, i carciofi coltivati nell’antichità non erano molto simili alle varietà prodotte al giorno d’oggi. 
Per giungere alla coltivazione di varietà affini a quelle odierne, infatti, bisogna risalire almeno al XV secolo, quando vennero coltivate per la prima volta nell’Italia meridionale. È infatti dalla Sicilia, che probabilmente i carciofi si diffusero in tutta Europa. Nel 1466 giunsero in Toscana. Alcuni anni dopo Caterina de’Medici li fece conoscere al marito Enrico II, Re di Francia. Da lì iniziò la diffusione dei carciofi nel mondo occidentale, dapprima in Inghilterra e in Spagna, ed infine in America.

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