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Tonno con caponata

  • 45 ′
  • Media
  • Secondi piatti
In questa ricetta proponiamo d’abbinare il tonno alla caponata, il più tipico dei contorni siciliani, dando vita ad un piatto che racchiude in sé tutto il sapore del mediterraneo.

Ingredienti: Per 4 persone

  • 450 g di tonno
  • 100 g di cipolla
  • 100 g di melanzane
  • 100 g di zucchini
  • 100 g di peperoni rossi
  • 30 g d'uva passa
  • 30 g di pinoli
  • 30 g di pistacchi
  • un Cucchiaio d'aceto balsamico bianco
  • 30 g di zucchero
  • uno Spicchio d'aglio
  • un Pizzico di sale
  • pepe nero q.b.
  • olio extravergine di oliva q.b.

Preparazione:

Nella Caponata tradizionale, le melanzane sono prima fritte per avere un sapore più deciso.
Le melanzane tagliate a cubetti e fritte vengono aggiunte agli altri ingredienti soltanto alla fine.

In una padella versare un poco di olio extra vergine d'oliva, e cominciare a soffriggere prima la cipolla rossa, poi il peperone rosso e da ultimi gli zucchini.

Dopo 3 o 4 minuti si possono aggiungere gli altri ingredienti: capperi, uva sultanina, pinoli, zucchero, aceto bianco, pistacchi, e infine le melanzane fritte.
Una volta pronta la Caponata, lasciarla riposare in un luogo caldo, e iniziare a preparare il trancio di tonno.

Il trancio di tonno dovrebbe essere spesso almeno 2,5 cm in modo che possa essere scottato nel modo giusto.
Per prima cosa, insaporite il trancio con sale e pepe.

In una padella mettere un poco di olio extravergine di oliva, aglio schiacciato (da togliere in seguito) e scottare il trancio di tonno per circa un minuto per parte.

Una volta scottato, il trancio può essere servito intero o in tagliata.

Riguardo la presentazione, ecco un consiglio per il servizio: servire la caponata in uno stampino su un lato del piatto, e il trancio di tonno scottato e tagliato sull’altro.

Storie nel piatto

Diffusa in tutto il Mar Mediterraneo, la caponata è oggi generalmente utilizzata come contorno o antipasto, ma già nel XVII secolo era consumata come piatto unico accompagnata dal pane.
L’origine esatta del piatto è però un mistero, come d’altronde l’etimologia del suo nome.
Le ipotesi a riguardo sono le più disparate: secondo alcuni sarebbe una parola di derivazione catalana, secondo altri risale al termine latino “caupona”, ossia la taverna dei porti dove i marinai consumavano i loro pasti, venendo così a significare "cibo da taverna". Ma la teoria più accreditata è che il nome “caponata” derivi in realtà dal "capone", un pesce pregiato che in Sicilia veniva mangiato dall'aristocrazia condito con la salsa agrodolce tipica della caponata.
È quindi molto probabile che il popolo, non potendosi permettere il costoso pesce, iniziò a sostituirlo con le più modeste melanzane, mantenendo però un nome che rimandasse all’originale ricetta pregiata, e dando vita così a uno dei piatti più famosi della gastronomia siciliana.

Lo sapevate che...

in Sicilia esistono più di 30 versioni “tradizionali” della caponata?

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