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Perciatelli cacio e broccoli

  • 30 ′
  • Bassa
  • Primi piatti
Il gusto intenso della provola viene mitigato alla perfezione dai broccoli in un primo piatto tipico del Sud Italia.

Ingredienti: Per 4 persone

  • 500 g di broccoli
  • 500 g di perciatelli
  • 200 g di Provola
  • 4 cl d'Olio Extra Vergine d'Oliva
  • sale q.b.

Preparazione:

Tagliate la provola a fette e tenetela da parte.

Pulite i broccoletti eliminando le foglie e i gambi più duri, lavateli sotto l’acqua corrente e tagliate via i gambi, facendo in modo che i fiori abbiano tutti più o meno la stessa dimensione.
In una padella fate scaldare l’olio a fuoco basso, quindi aggiungetevi i broccoli e fateli cuocere per 10 minuti circa, avendo cura di aggiungere poca acqua di tanto in tanto per evitare che si attacchino.

A fine cottura regolate di sale, mescolate e teneteli in caldo.

Nel frattempo fate cuocere la pasta in abbondante acqua bollente e salata e, una volta trascorso il tempo di cottura indicato sulla confezione, scolatela e trasferitela in una teglia ricoperta di carta da forno. Condite la pasta con i broccoli e le fettine di provola. Fate cuocere in forno già caldo a 180° C per 10 minuti o comunque fino a quando la superficie della preparazione non risulterà dorata.

Sfornate e servite subito.

Storie nel piatto

Sebbene il consumo di pasta sia largamente diffuso in diverse nazioni, non vi è alcun dubbio che nell’immaginario collettivo questa sia associata alla gastronomia italiana.
Curiosamente, però, è difficile stabilire dove e quando sia stato preparato questo cibo così duttile.
Riferendosi alla pasta fresca infatti, è probabile che questa sia stata preparata per la prima volta da una qualche popolazione appena divenuta stanziale in qualche luogo al confine tra Asia ed Europa oltre settemila anni fa.
Si può quasi dire, quindi, che la pasta esista praticamente da quando esiste la civiltà, mentre è probabile che in Italia si sia diffusa grazie agli Etruschi che annoveravano tra le loro ricette quella delle  “lagnon”: una grande sfoglia di pasta tagliata a strisce.
Per quel che riguarda l’invenzione della tipologia di pasta oggi più diffusa, cioè quella secca, probabilmente bisogna ringraziare gli Arabi che forse per primi ebbero l’idea di essiccare la pasta al sole al fine di allungarne i tempi di conservazione e di poterla così consumare durante i lunghi viaggi.
Quel che è certo è che furono loro, intorno al XII secolo, ad introdurre la pasta in Italia e, più precisamente in Sicilia.
Nei pressi di Palermo nacque, infatti, la prima fabbrica di pasta del continente europeo, e la città siciliana divenne nel giro di poco tempo il maggior centro di produzione di pasta del Mediterraneo.

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