Ingredienti
per 8 persone
Per la pasta
- 1,5 kg di farina di grano duro
- 75 g di lievito di birra
- 30 g di Sale marino integrale con olive nere
- 75 cl d'acqua tiepida
- 6 cl di Olio Extra Vergine d'Oliva Monti Iblei Academia Barilla
Per il condimento
- 2 cipolle
- 150 g d'acciughe
- 200 g di Caciocavallo (o in mancanza pecorino)
- 2 spicchi d'aglio
- origano
- sale q.b.
- 800 g di pomodori pelati
- Olio Extra Vergine d'Oliva Monti Iblei Academia Barilla q.b.
Preparazione
30 minuti per la preparazione + 20 minuti per la cottura
Versare la farina a fontana, sciogliere il lievito con acqua tiepida e un pizzico di sale.
Impastare fino ad ottenere un composto sodo ed omogeneo, quindi coprire e lasciar lievitare un paio d'ore.
L'uso vuole che battendo sulla palla di pasta al punto giusto, questa emetta un suono particolare, cupo, come un tamburo sordo.
Preparare la "conza" (il condimento) in questo modo: affettare abbondantissima cipolla, lasciarla appassire in olio d'oliva extravergine (preferibilmente siciliano), coperta perchè sviluppi vapore e non si annerisca.
Aggiungere i pomodori pelati, precedentemente insaporiti con qualche spicchio d'aglio, che poi si toglierà.
Finire di cuocere ed ottenere una salsa odorosa e densa.
Disporre con le mani la pasta in una teglia rettagolare unta mantenendo uno spessore alto circa 2 centimetri.
Premere sulla pasta e far penetrare l'aggiuga diliscata e tagliata a pezzetti, in quantità a piacere. Disporre delle sottili fettine di cacio.
Coprire l'impasto con la salsa in abbondanza e spolverare di cacio grattuggiato e origano fresco.
Condire con olio d'oliva e infornare in forno caldissimo (220°).
Qualora la salsa non fosse sufficientemente ristretta, aggiungere al cacio grattugiato del pangrattato, abbrustolito in precedenza in una padella unta con poco olio.
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