Insalata di sgombro
Sapori Mediterranei: un piatto sano, nutriente e leggero arricchito dai migliori prodotti di Academia Barilla per un’estate in piena forma.
Tempi
40 minuti
Difficoltà
Bassa
Portata
Secondi piatti
Ingredienti
per 4 persone
- 4 sgombri freschi, da 250 grammi l'uno
- 100 g di lattuga
- 100 g di radicchio
- 50 g d'uva passa
- 50 g di pinoli tostati
- un rametto di prezzemolo
- un ciuffetto d'erba cipollina
- 6 foglie di menta
- Olio Extra Vergine d'Oliva Monti Iblei Academia Barilla q.b.
- Sale marino integrale con scorze di arancia rossa fresca Academia Barilla q.b.
- Condimento Balsamico Academia Barilla q.b.
- 100 g d'olive del Belice
Per il court bouillon all’aceto
- 250 g d'aceto
- 1 carota
- 1 cipolla
- un gambo di sedano
- 5 grani di pepe nero
- 1 foglia di alloro
- 2 litri d'acqua
Preparazione
40 minuti per la preparazione
Preparare il court bouillon con tutti gli ingredienti e farlo bollire per 30 minuti.
Intanto eviscerare lo sgombro, sciacquandolo bene sotto l’acqua corrente.
Lavare l’insalata ed il radicchio; ammollare l’uvetta in acqua.
Tagliare le olive a metà.
Lessare lo sgombro nel court bouillon per 10/12 minuti (dipende dalla pezzatura del pesce).
Farlo raffreddare.
Sfilettarlo e spinarlo, ricavando da ogni filetto 4 pezzi.
Spezzare le foglie di insalata e radicchio con le mani; aggiungere il prezzemolo, la menta e l’erba cipollina tagliata a pezzetti.
Condire questa insalata con il condimento balsamico, il sale all’arancio e mescolare.
Aggiungere alla fine un filo di olio.
Impiattare l’insalata, aggiungere le olive, l’uvetta, i pinoli e per ultimo i filetti di sgombro.
Finire il piatto con olio extravergine di oliva e una macinata di pepe fresco.
Segui il nostro video per maggiori dettagli sulla preparazione!
Storie nel piatto
L’abitudine di mangiare insalata e più genericamente verdure è uno degli aspetti storicamente più caratterizzanti della dieta degli abitanti della penisola italiana, sin dai tempi degli antichi Romani. Al tempo, infatti, una dieta parca e ricca di verdure era considerata lodevole e salutare in contrapposizione ad una dieta principalmente carnea, collegata solitamente alle usanze dei barbari. La presenza di pietanze a base di verdure nella gastronomia italiana si è così tramandata nei secoli, divenendone una caratteristica distintiva tanto che nel XVI secolo il medico Costanzo Felici dedicò un ampio trattato alle tecniche di coltivazione e di cottura di centinaia di piante.
A testimonianza di come l’abitudine di mangiare verdure fosse vista come un tratto distintivo dell’alimentazione degli italiani dagli stranieri, per altro, l’autore racconta di come gli abitanti della penisola italica venissero canzonati nel resto d’Europa sostenendo che, con la loro per le insalate, finissero per rubare il cibo agli animali selvatici.
Lo sapevate che...
il termine “insalata” deriva dal termine latino “sal” che vuol dire sale?
Secondo le antiche teorie mediche, infatti, il sale e l’aceto erano i condimenti fondamentali dell’insalata, poiché servivano ad essiccare l’eccessiva umidità naturalmente insita nelle verdure.
Altre ricette consigliate