Tartufo, il tesoro della cucina italiana

Nascosto nella terra, fa sentire il suo profumo prezioso e pregiato per arricchire ricette di una cucina che ama i sapori intensi.

TARTUFO: LUOGO DI ORIGINE E LAVORAZIONE

Profumato, pregiato, di una rarità preziosa e dal sapore inconfondibilmente intenso, il Tartufo è un fungo ipogeo, ovvero che matura le sue caratteristiche sottoterra, che vive in simbiosi con alcune piante utili a preannunciarne e favorirne la presenza: quercia, tiglio, nocciolo, pioppo e carpino.

Ed è proprio il terreno in cui nasce a determinarne caratteristiche, sentori e forme: a una terra morbida solitamente corrisponde un tartufo a forma sferica, mentre una terra dura, pietrosa e dove risiedono numerose radici, ne favorirà una forma bitorzoluta.

Sono diverse le varietà di tartufo, ogni tipologia riflette territori e condizioni climatiche differenti. Le più conosciute, e utilizzate in cucina, sono: Tartufo Bianco Pregiato, meglio conosciuto come Tartufo di Alba e raccolto tra settembre e gennaio; Tartufo Nero Pregiato, chiamato anche “Invernale” poiché raccolto da novembre a marzo; Tartufo Nero d’Estate, o Tartufo Scorzone, presente da maggio a dicembre.

PROPRIETA’ ORGANOLETTICHE

Il Tartufo è composto principalmente da acqua, fibre e sali minerali, sostanze organiche fornite dall’albero con cui vive in completa simbiosi. La sua caratteristica primaria è quella di avere proprietà rimineralizzanti, ovvero di integrazione salina.

UTILIZZO IN CUCINA

Tartufo e cucina è un binomio tra i più stimolanti per il palato, che testimonia preparazioni sontuose proprio per la difficile reperibilità dell’ingrediente primario. Non ci sono particolari limiti di utilizzo, il Tartufo si sposa con la pasta, diventa il tocco di morbida percezione gustativa in un risotto, sulle uova e sulla carne.

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