Braciole ubriache

Un secondo piatto della tradizione toscana, esaltato dagli aromi del Chianti e dei semi di finocchio.
175 Views
 
Livello MASTERY
15 min
176 Views
 
Livello MASTERY
4 Persone
15 min
INGREDIENTI: per 4 persone
  • uno Spicchio d’aglio
  • un Pizzico di semi di finocchio pestati
  • un Bicchiere di Chianti
  • sale e pepe
  • 4 braciole di maiale da circa 200 grammi l’una
  • rosmarino a piacere
PREPARAZIONE:

Tritate lo spicchio d’aglio e ponetelo in una padella insieme ai semi di finocchio pestati, senza aggiungere olio.
Salate e pepate a piacere le quattro braciole, e adagiatele quindi nella padella.

Fate colorire le braciole a fuoco vivace, girandole da entrambi i lati. Quando avranno preso colore, bagnatele con il Chianti e richiudete la padella con un coperchio.

Abbassate la fiamma e proseguite lentamente la cottura.
Quando il vino sarà completamente sfumato, impiattate e servite le braciole ben calde, decorando a piacere con il rosmarino.

VIENI A SCOPRIRE LA TOSCANA E I SUOI VINI

Perché non gustare questa ricetta nella sua terra d’origine, preparata dalle mani esperte degli Chef Toscani?
Con Academia Barilla è semplice: prenota il tuo Food Tour in Toscanae preparati a godere di un’intensa esperienza enogastronomica, immerso nella dolcezza unica del paesaggio appenninico tosco-emiliano. Imparerai a degustare e riconoscere alcuni dei migliori vini italiani.

STORIE NEL PIATTO

Il Chianti è un vino rosso dal gusto rotondo e armonico che nasce nel cuore della Toscana, prezioso dono della terra distesa tra i tesori storico-artistici di Firenze e Siena.

La sua produzione è contrassegnata dal marchio DOCG e richiede l’utilizzo di vitigni selezionati, prevalentemente Sangiovese, che giacciono sulle colline toscane a non più di 700 metri di altitudine.

La tradizione vinicola della zona del Chianti affonda le sue radici nella storia antica, etrusca e romana. Il suo simbolo, un gallo nero in campo oro, fa riferimento allo stemma della Lega del Chianti (XIII secolo) e fu ripreso più tardi anche da Vasari, che lo dipinse come allegoria del Chianti sul soffitto del Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio a Firenze.

Altre ricette consigliate

Secondi
Vuoi essere aggiornato sulle novità del mondo gourmet?
Diventa anche tu un Master of pasta
Scopri di più