Coiettas

Degli involtini succulenti e accattivanti che vi si scioglieranno in bocca.
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Livello MASTERY
30 min
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Livello MASTERY
4 Persone
30 min
INGREDIENTI: per 4 persone
  • 8 Fette di coscia di manzo da circa 60 g l’una
  • 50 g di lardo
  • 2 Spicchi d’aglio
  • un Ciuffo di prezzemolo
  • olio extravergine di oliva q.b.
  • 3 Cucchiai di vino bianco
  • un Mestolo di brodo
  • sale e pepe q.b.
PREPARAZIONE:

Battete bene le fettine di carne, salatele e pepatele a piacere. Preparate un trito finissimo di lardo, aglio e prezzemolo, e spalmatelo sulle fettine.

Arrotolatele e fermatele con uno stecchino o legarle con filo da cucina.

Fatele rosolare in poco olio e, quando saranno ben colorite, versate un mestolino di brodo e continuate la cottura a fuoco molto basso coprendo la casseruola.

Pochi minuti prima del termine di cottura versate 3 cucchiai di vino bianco, lasciate ancora sul fuoco per pochi minuti scoperto e servite, togliendo gli stecchini o il filo.

Storie nel piatto

Ai tempi dell’Antica Romail lardo, sebbene fosse conosciuto, era considerato il grasso dei poveri e dei barbari. Nella civiltà latina, infatti, il grasso più pregiato e utilizzato era l’olio, mentre fu solo nell’alto Medioevo, con la diffusione della cultura barbarica, che il grasso di maiale guadagnò importanza all’interno della gastronomia aristocratica giungendo persino a fare parte della dieta monastica, compatibilmente con i periodi di digiuno ed astinenza.
In Italia la varietà di lardo più famosa è senza alcun dubbio quello di Colonnata, un antico borgo toscano situato vicino alle famose cave di marmo.
Questo salume, un tempo era l’alimento principale dei lavoratori delle cave di marmo che lo mangiavano affettato assieme al pane e grazie al quale ottenevano le calorie necessarie a svolgere il loro faticosissimo lavoro.
La particolarità di questa varietà di lardo sta nella sua stagionatura che viene effettuata con aromi e sale in delle vasche di marmo chiuse con una lastra dello stesso materiale poste in delle grotte.
Questo procedimento, risalente diversi secoli fa e tutt’ora in uso, dona al Lardo di Colonnatail suo aroma inconfondibile.

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