Coppa alla pesca

Un abbraccio sinuoso e sensuale tra pesche, prugne e prosecco in una ricetta ideale da servire sia come dessert che come rinfresco pomeridiano.
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Livello MASTERY
15 min
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Livello MASTERY
0 Persone
15 min
INGREDIENTI: per 0 persone
  • 300 g di pesche
  • 150 g di susine
  • spumante
PREPARAZIONE:

Lavate accuratamente le pesche e le prugne, privandole dei piccioli e asciugandole per bene.

Tagliatele quindi a fettine spesse un paio di millimetri aggirando i noccioli interi e rimuovendoli.

Disponete quindi le fette di frutta a strati alterni in delle coppe di vetro, versate quindi lo spumante freddo nelle coppe e servite il tutto a bassa temperatura.

Storie nel piatto

Quello del pesco è uno degli alberi da frutto più diffusi al mondo.
Originario della Cina, paese nel quale è ancora considerato simbolo d’immortalità, il pesco venne introdotto dapprima in Persia dalle carovane nomadi e da lì si diffuse poi in tutta Europa.
Secondo alcune teorie venne importato nel bacino del Mediterraneo grazie alle spedizioni in oriente di Alessandro Magno, il cui seguito avrebbe importato nella penisola ellenica alcune di queste piante.
Secondo altri studiosi, invece, dalla Persia gli alberi di pesco vennero trapiantati in Egitto, dove per altro le pesche erano il frutto sacro di Arpocrate, dio del silenzio e dell’infanzia, e solo da lì si sarebbero diffuse prima in Grecia e poi a Roma, nel I secolo d.C., dove il frutto venne chiamato “pesca” a causa dell’errata convinzione che fosse originario della Persia.

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