Costata di manzo con cipolle

La più classica delle bistecche, insaporita dalle cipolle è ideale da abbinare ad un vino rosso robusto, come un Chianti o un Teroldego importante.
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Livello MASTERY
35 min
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Livello MASTERY
4 Persone
35 min
INGREDIENTI: per 4 persone
  • 4 costate di manzo (fetta di carré con osso e sottofiletto)
  • 2 cipolle abbastanza grosse
  • 30 g di burro
  • 3 cl d’olio d’oliva
  • 1 dl di vino bianco
  • 20 g di farina
  • sale e pepe q.b.
PREPARAZIONE:

Infarinate leggermente le costate. 

Su un fuoco di media intensità ponete una padella con metà dell’olio extravergine d’oliva e il burro e, quando quest’ultimo si sarà sciolto, aggiungete la cipolla tagliata a fettine sottili e fatela imbiondire lentamente. Salatee pepate a piacere.

Quando le cipolle saranno di color biondo oro metterle da parte, mettete in padella il restante burro e olio, alzare il fuoco e rosolate dalle due parti le costate infarinate. Salate e pepate, aggiungete le  cipolle e terminate la cottura per alcuni minuti.

Mettete le costate in un piatto di portata e servitele con sopra le cipolle.

Storie nel piatto

La costata, in Italia, è uno dei tagli più utilizzati per le bistecche, al punto che i due termini sono diventati quasi sinonimi.
Sebbene la costata di vitello arrosto sia una preparazione tipica italiana, il termine “bistecca” è di chiara derivazione anglofona.
Proprio sull’origine di questo nome nei secoli sono nate diverse leggende, la più originale delle quali rimanda alla Firenze del XVI secolo. A quei tempi, il giorno di San Lorenzo, l’intera città festeggiava con grandi falò e mangiando grandi quantità della carne di vitello che veniva distribuita per le strade.
Si racconta che, poco prima della metà del secolo, proprio nel periodo di quella festa, fossero presenti a Firenze dei messi di Elisabetta I di Inghilterra. Inviati in Toscana per stringere accordi con i banchieri locali e reperire i fondi per armare la flotta che avrebbe affondato “l’invencibile armada” nel 1558 sotto il comando di sir Francis Drake. Vuole la leggenda che, proprio la sera di San Lorenzo gli inviati inglesi avessero portato a compimento la loro missione e avessero deciso di partecipare ai festeggiamenti popolari, cantando, ballando, ma soprattutto mangiando: arrivato il momento della distribuzione della carne arrosto, infatti, in preda all’entusiasmo, gli inglesi iniziarono ad urlare “beaf steak! beaf steak please!”. Udite queste urla, i fiorentini avrebbero ripreso la frase, italianizzandola, e avrebbero quindi iniziato ad urlare “bistecca!” dando così origine ad un nome che avrebbe fatto la storia della gastronomia.

Lo sapevate che…

la bistecca ha origini talmente antiche da essere rappresentata anche nelle pitture votive presenti sulle pareti delle tombe etrusche di Tarquinia?

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