Frittata alla menta

Una preparazione semplice e veloce arricchita dall’aroma inebriante della menta.
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Livello MASTERY
13 min
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Livello MASTERY
6 Persone
13 min
INGREDIENTI: per 6 persone
  • 6 uova
  • 3 Cucchiai d’olio extravergine di oliva
  • Parmigiano Reggiano grattugiato q.b.
  • una Manciata di mentuccia
  • sale e pepe q.b.
PREPARAZIONE:

In un piatto fondo o in una ciotola sbattete, fino a renderle omogenee, le uova con il sale, il pepe, il parmigiano e le foglie di menta lavate e tritate finemente.

Versate il composto ottenuto in una padella unta con l’olio e molto calda (verificatene la temperatura con qualche goccia di uovo sbattuto).

Quando la frittata comincia a rapprendersi, scuotete leggermente la padella per staccarla, quindi, quando si sarà rappresa da un lato, con un movimento rapido e deciso giratela e fatela rassodare anche dall’altro lato.

Rimuovete la frittata dalla padella e servitela intera su di un piatto caldo.

Storie nel piatto

La frittata fa parte di quella moltitudine di ricette a base d’uovo diffuse in tutto il mondo.
Ma se l’abitudine di legare tra loro diversi sapori attraverso le uova è diffusa ovunque, la tradizione delle frittate è nata con ogni probabilità già nell’antichità sulle coste settentrionali del Mar Mediterraneo. Non sarebbe quindi un caso che proprio Francia, Italia e Spagna annoverino alcune varianti di questa pietanza tra le loro ricette tipiche.
In Italia in particolar modo, la frittata può essere considerata quasi un cibo universale: sebbene fosse uno dei cibi tipici dell’alimentazione contadina, infatti, non era raro trovarla sulle tavole nobiliari impreziosita dall’accompagnamento di un qualche ingrediente estremamente costoso.
Non stupisce, quindi, che le cronache del XVI secolo riportino di come nella certosa di Padula, in Campania, in occasione della visita di Carlo V, Re di Spagna, venne preparata una frittata di ben mille uova.

Lo sapevate che…

un tempo i maggiori esperti di cucina raccomandavano di far cuocere la frittata solo da uno dei due lati senza rigirarla durate la cottura?
La tradizione gastronomia italiana contemporanea, invece, prevede che la frittata all’italiana sia fatta cuocere rigirandola da entrambi i lati, caratteristica, questa, che la distingue dal suo alter ego francese: l’omelette.

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