Gnocchi di susine al lievito

Un’antica variante dolce dei classici gnocchi che vi sorprenderà con un cuore di susina.
863 Views
 
Livello MASTERY
35 min
864 Views
 
Livello MASTERY
0 Persone
35 min
INGREDIENTI: per 0 persone
  • 700 g di farina
  • 2 uova
  • un Cucchiaio di burro
  • una Tazza di latte
  • 8 Cucchiai di zucchero
  • 20 g di lievito
  • susine q.b.
PREPARAZIONE:

Scaldate 1/3 del latte fino a farlo intiepidire, versatelo in una tazza, aggiungetevi 1 cucchiaino di zucchero e 1 di farina e mescolate. Immergete quindi il lievito nella tazza, mescolando con un cucchino per farlo sciogliere e lasciandolo riposare per 5 minuti.
Nel frattempo sbattete le uova con 4 cucchiai di zucchero, le rimanenti quantità di latte e farina, mescolate e aggiungetevi il burro che avrete precedentemente fatto sciogliere in un pentolino facendo attenzione a non farlo scurire.

Unite all’impasto il latte con il lievito e lavorate energicamente l’impasto con le mani o con il robot da cucina fino ad ottenere una pasta liscia e omogenea. Fatela lievitare per un paio d’ore, o comunque fino a quando non avrà raddoppiato il suo volume.

Quando la pasta sarà lievita, lavate le susine, asciugatele, tagliatele a metà, privatele del nocciolo e passatele nello zucchero in modo che le avvolga, quindi prendete una quantità d’impasto sufficiente a contenere al suo interno una susina. Inserite quindi le susine all’interno degli gnocchi e gettatele in una pentola piena d’acqua bollente facendo attenzione a scolarli con una schiumarola appena questi verranno a galla.

In un pentolino fate dorare velocemente il pangrattato, quindi unitevi il burro e, mescolando, fate cuocere fino a quando questo non si sarà sciolto.

Sgocciolate per bene gli gnocchi, passateli nella guarnizione di burro e pangrattato e cospargeteli con zucchero a piacere.

Serviteli possibilmente caldi.

Lo Chef consiglia

Gli gnocchi al lievito risultano migliori se cotti al vapore.

Storie nel piatto

Gli gnocchi sono probabilmente il primo formato di pasta creato dall’uomo: ricavati cilindretti d’impasto troncati e schiacciati con le dita, la loro è. infatti, la forma più naturale da dare all’impasto.
Nonostante quelli preparati a base di patate siano i più conosciuti al giorno d’oggi, quando questi sono stati preparati per la prima volta, intorno al XVIII secolo, esistevano già altri tipi di gnocchi preparati in tutta Europa già da diversi secoli. Le ricette degli gnocchi di semola, di riso o di pane secco, ad esempio, nel Medioevo non solo erano tipiche della cucina popolare, ma erano molto apprezzate anche sulle lussuose tavole delle corti italiane del tempo, tanto che due importanti cuochi di corte del rinascimento quali Cristoforo Messisbugo e Bartolomeo Scappi ne riportano alcune ricette nei loro libri.
Gli gnocchi, d’altronde, non sono solo i piccoli cilindri che siamo ormai abituati a mangiare come primo piatto: possono essere di diverse dimensioni e sia dolci che salati, mentre quella che non cambia mai è la forma tondeggiante che rimanda a quella di un nodo, tanto che la parola “gnocco” deriva da “nocca” che vuol dire nodo.

Altre ricette consigliate

 

Dolci
Vuoi essere aggiornato sulle novità del mondo gourmet?
Diventa anche tu un Master of pasta
Scopri di più