Latte di mandorla

Una bibita tradizionale siciliana dolce e rinfrescante.
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Livello MASTERY
150 min
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0 Persone
150 min
INGREDIENTI: per 0 persone
  • 500 g di mandorle dolci sgusciate
  • 50 g di mandorle amare sgusciate
  • 100 g di zucchero
  • 2,5 litri d’acqua
PREPARAZIONE:

Lessate le mandorle in una pentola piena d’acqua bollente per 5 minuti, quindi scolatele e pestatele in un mortaio o passatele in un mixer fino ad ottenere una poltiglia omogenea.

Poco per volta ponete un po’ di questa poltiglia in un tovagliolo di lino e , richiudendolo su sé stesso, bagnatelo con un po’ dell’acqua e spremete la pasta di mandorle in modo da farle rilasciare della sostanza oleosa e da fare sciogliere parte della poltiglia nell’acqua che prenderà un colore bianco intenso. Ripetete l’operazione fino ad esaurimento della pasta di mandorle che diluirete interamente nell’acqua che dovrete raccogliere in un recipiente.

Amalgamate quindi in una ciotola la pasta di mandorle che non si sarà sciolta, l’acqua e lo zucchero, mescolate e lasciate riposare il tutto per un paio d’ore.

Una volta passato il tempo necessario, filtrate il latte di mandorle e servitelo freddo o a temperatura ambiente.

Lo Chef consiglia

Se volete ottenere un latte di mandorle più concentrato potete utilizzare meno acqua, mentre se lo volete più o meno dolce potete variare a piacimento la quantità di zucchero.

Storie nel piatto

Il latte di mandorla è una bevanda tipica della Sicilia, dove viene consumato ben freddo in Primavera e in Estate.
Con ogni probabilità venne inventato in qualche monastero dell’isola e si è diffuso come bevanda corroborante e dissetante.
La coltivazione del mandorlo in Sicilia ha d’altronde origini molto antiche: è infatti stata introdotta dai fenici più di duemila anni fa direttamente dall’Asia. Già al tempo le mandorle venivano consumate come frutta, somministrate come medicinale o impiegate nella preparazione di alcuni dolci, ma fu soltanto con l’invasione araba che divennero l’emblema della pasticceria isolana.
Furono infatti gli arabi ad introdurre l’usanza di lavorare le mandorle con le uova e il miele per produrre una pasta deliziosa da utilizzare come base per la preparazione di una moltitudine di dolci e pasticcini che ancora oggi sono il vanto della pasticceria siciliana.
Non stupisce quindi che la coltivazione dei mandorle in Sicilia sia stata sempre molto diffusa tanto che fino al secolo scorso la provincia d’Agrigento era la maggiore produttrice al mondo di mandorle e ancora oggi se si visita la provincia di Siracusa verso l’inizio della Primavera è facile imbattersi in grandi nuvole bianco-rosate che altro non sono che mandorli in fiore.

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