Millefoglie di melanzane

Ottima sia come antipasto che come contorno, un’accattivante ricetta a base di melanzane e scamorza affumicata.
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Livello MASTERY
30 min
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Livello MASTERY
4 Persone
30 min
INGREDIENTI: per 4 persone
  • 2 melanzane
  • un Ciuffetto di basilico
  • 200 g di passata di pomodoro
  • 150 g di Scamorza affumicata
  • Parmigiano Reggiano
  • Olio Extra Vergine d’Oliva
  • sale
PREPARAZIONE:

Tagliate le melanzane a rondelle di mezzo centimetro di spessore. Ponetele in uno scolapasta, salatele leggermente e lasciatele riposare per privarle dell’acqua in esse contenuta.

Dopo mezz’ora asciugatele con un foglio di carta assorbente.
Quindi fatele friggere in una padella piena d’olio d’oliva bollente facendo attenzione che l’olio le ricopra interamente.
Quando le rondelle saranno ben dorate, scolatele con un mestolo forato e adagiatele su un foglio di carta assorbente.

Una volta che le melanzane si saranno raffreddate, ponetele in stampini monodose componendo i millefoglie partendo con le rondelle di melanzane, ricoprendole con la scamorza tagliata a fettine sottilissime e condendo entrambe con un po’ di salsa di pomodoro e con una manciata di parmigiano grattugiato.
Ripetete l’operazione nello stesso ordine fino a quando non avrete riempito completamente lo stampino, quindi proseguite con quello successivo.
 
Infornate i millefoglie nel forno già caldo a 180°C per 5 minuti. Servite il millefoglie in piatti individuali, contornato da un po’ di salsa di pomodoro e da foglioline di basilico.

Lo chef consiglia

Se non disponete degli stampini monodose potete cuocere il millefoglie utilizzando una normale teglia da forno e componendolo nello stesso modo per almeno tre strati.

Storie nel piatto

La storia del formaggio s’intreccia da sempre con quella dell’uomo, affondando le sue origini al tempo degli uomini primitivi.
Secondo una leggenda araba il formaggio sarebbe stato inventato per caso da un mercante che, dovendo attraversare il deserto, decise di portare con sé come provvista del latte all’interno di una bisaccia ricavata dallo stomaco di una pecora. Arrivato il momento di cibarsene però, secondo al leggenda, l’uomo scoprì che il caldo e il movimento dell’otre avevano fatto raggrumare il latte trasformandolo in un cibo del tutto diverso, ma delizioso e, per questo motivo, giunto a destinazione, decise di venderlo, ottenendo un grande successo.
Sebbene si tratti solo di una leggenda è però probabile che effettivamente il formaggio sia nato in un modo molto simile. Verosimilmente in tempi molto antichi qualche uomo dedito alla pastorizia scoprì che era possibile trasformare il latte in modo che si potesse conservare più a lungo dando così origine al primo formaggio.

Lo sapevate che…

Nell’Antica Roma il formaggio era una parte importante del pasto dei militari? Secondo quanto riporta nei suoi scritti Virgilio, infatti, a quel tempo nella razione giornaliera di ogni legionario erano inclusi circa 30 grammi di formaggio pecorino che aveva la funzione di alleviare la fatica.

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