Pasta con le seppie

Una ricetta tipica della tradizione gastronomica siciliana, succulenta e originale.
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Livello MASTERY
30 min
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Livello MASTERY
4 Persone
30 min
INGREDIENTI: per 4 persone
  • 400 g di spaghetti
  • 400 g di seppie
  • 200 g di pomodori pelati
  • 4 cl d’olio extravergine di oliva
  • 2 Spicchi d’aglio
  • pepe nero q.b.
  • sale q.b.
PREPARAZIONE:

Se possibile, quando acquistate le seppie fatele pulire dal negoziante, facendovi lasciare da parte le sacche con il nero, altrimenti lavatele accuratamente, pulitele rimuovendo la pelle, l’osso, gli occhi, le interiora e le sacche del nero facendo attenzione a non romperle e conservandole in un bicchiere.

Tagliate quindi le seppie e i loro tentacoli a dadini.
Ponete una padella su un fuoco di media intensità con l’olio e, appena questo sarà caldo, gli spicchi d’aglio pelati e, appena questi avranno preso colore, aggiungete le seppie e fatele rosolare per 5 minuti.

Aggiustate quindi di sale e pepe e aggiungete i pomodori pelati, continuando la cottura per dieci minuti, mescolate, regolate ulteriormente di sale e di pepe, se necessario, e infine unitevi le sacche del nero di seppia rompendole. Mescolate velocemente e togliete subito la padella dal fuoco per evitare che il nero si raggrumi.

Nel frattempo cucinate la pasta in abbondante acqua bollente e salata e, una volta trascorso il tempo di cottura indicato sulla confezione, scolatela, conditela con la salsa precedentemente preparata e servitela subito.

Storie nel piatto

Nonostante l’aspetto poco familiare e un po’ strano causato dal suo colore, la pasta al nero di seppia è una delle ricette più tipiche della cucina delle regioni costiere italiane.
Sebbene, infatti, questo primo piatto venga spesso considerato originario della gastronomia siciliana è possibile gustarlo, in diverse varianti, nella maggior parte delle regioni italiane, sia meridionali che settentrionali.
La sua presenza nella gastronomia tradizionale di regioni tanto diverse, quali ad esempio il Veneto e la Campania, è dovuta al fatto che il consumo delle seppie un tempo era comune a tutte le umili famiglie di pescatori che le apprezzavano in particolar modo poiché, proprio come con il maiale, non se ne buttava via nulla, arrivando, per l’appunto, ad utilizzare anche il nero contenuto nelle sacche interne dei molluschi come condimento per la pasta.

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