Pasta in salsa eoliana

Un primo piatto che racchiude in sé tutto il pungente sapore di uno degli arcipelaghi più belli del Mediterraneo.
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Livello MASTERY
25 min
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Livello MASTERY
4 Persone
25 min
INGREDIENTI: per 4 persone
  • 400 g di penne rigate
  • 100 g di capperi sotto sale
  • 6 pomodoro sammarzano
  • uno Spicchio d’aglio
  • 3 foglie di basilico
  • 2 oz d’olive verdi
  • 2 oz d’olive nere
  • 4 cl d’Olio Extra Vergine d’Oliva
  • un Pizzico di peperoncino in polvere
  • un Cucchiaino d’origano tritato
  • sale q.b.
PREPARAZIONE:

Dissalate i capperi passandoli per tre volte consecutive sotto un getto d’acqua corrente fredda e, dopo averli strizzati, tritateli assieme alle olive denocciolate.

Ponete una padella su un fuoco di media intensità con l’olio e, appena questo sarà caldo, l’aglio pelato. Fategli prendere colore, quindi rimuovetelo e versate nella padella il trito d’olive e capperi.

Fateli rosolare per 2 minuti, quindi unitevi i pomodori precedentemente lavati, pelati, privati dai semi e tagliati grossolanamente e fate cuocere per 10 minuti circa, mescolando di tanto in tanto.

Terminata la cottura, arricchite la salsa con l’origano, il basilico spezzettato con le mani e un pizzico di peperoncino quindi mescolate e regolate di sale a piacere.

Nel frattempo fate cuocere la pasta in abbondante acqua bollente e salata.

Una volta trascorso il tempo di cottura indicato sulla confezione, scolatela, conditela con la salsa precedentemente preparata e l’olio rimasto e servitela immediatamente.

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Storie nel piatto

Sebbene i capperi siano diffusi in praticamente tutti i paesi del Mediterraneo, è in Italia che ne vengono coltivate alcune delle varietà più famose al mondo come quelle di Pantelleria e di Salina.
Quest’ultima è caratterizzata da un sapore corposo, dal sentore d’olivo e dall’inconfondibile odore di magma.
Questa varietà è infatti prodotta nell’omonima isola di Salina, una splendida isola vulcanica situata poco a largo delle coste siciliane e facente parte dell’arcipelago delle isole Eolie, che prende il nome da Eolo, l’antico dio del vento.
Secondo un’antica leggenda, infatti, su queste isole un tempo viveva proprio il figlio di Zeus che era stato incaricato di controllare i venti custodendoli dentro le grotte dell’arcipelago.
In realtà sembra che questa leggenda tragga origine dalla storia di un principe greco di nome Eolo che, insediatosi sull’isola di Lipari, la più grande tra le sette isole dell’arcipelago, sviluppò la capacità di prevedere la direzione futura dei venti basandosi sulla forma che prendevano le nubi sprigionate dai vulcani delle isole. Questa capacità era preziosissima per le popolazioni di pescatori che presidiavano le isole che iniziarono così a considerare il principe greco alla stregua di un dio, alimentando così la leggenda del dio del vento.

Lo sapevate che…

nell’anno 2000 le Eolie sono state nominate patrimonio dell’umanità dall’UNESCO?

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