Pilacca

Una pungentissima salsina piccante con cui insaporire pane, crostini e salumi.
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Livello MASTERY
20 min
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0 Persone
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INGREDIENTI: per 0 persone
  • 1 kg di peperoncino rosso piccante
  • 2 Spicchi d’aglio
  • olio extravergine di oliva q.b.
  • sale q.b.
PREPARAZIONE:

Lavate i peperoncini, asciugateli e liberateli del peduncolo lasciandoli interi.
Friggeteli in abbondante olio d’oliva  bollente, scolateli con un mestolo forato e adagiateli su un piatto ricoperto di carta da cucina.

Quando si saranno raffreddati macinateli con il tritatutto, quindi poneteli in una coppa piuttosto capiente con l’aglio a pezzettini ed un pizzico di sale, ricopriteli con dell’olio extravergine d’oliva crudo e lasciate riposare la salsa così ottenuta, mescolandola più volte con un cucchiaio di legno durante la giornata.

Fate attenzione ad utilizzare una coppa che contenga abbondantemente la salsa, poiché il preparato così ottenuto è soggetto a fermentazione e quindi tende ad aumentare di volume.

Dopo qualche giorno riponete la “pilacca” in vasetti di vetro ricoprendola con abbondante olio (facendo attenzione a non riempirli totalmente), quindi chiudeteli con il coperchio.

Storie nel piatto

Il peperoncino fa parte della stessa famiglia delle piante dei peperoni e deve la sua piccantezza all’alto grado di capsaicina contenuto al suo interno.
Originario del continente americano dove era coltivato e largamente consumato già oltre settemila anni fa nelle odierne zone del Messico e del Perù, in Europa venne introdotto, di ritorno dal suo secondo viaggio nel Nuovo Mondo, da Cristoforo Colombo.
 Il grande navigatore genovese nel suo diario lo descriveva come “una spezia migliore del pepe” e probabilmente supponeva che sarebbe divenuta un’incredibile fonte di guadagno per la Spagna al pari delle altre spezie.
Le aspettative del navigatore rimasero però in parte deluse: il peperoncino, infatti, ottenne effettivamente un notevole successo nell’immediato, ma nel giro di pochi anni, a causa della facilità con la quale poteva essere coltivato da chiunque e in qualsiasi ambiente, passò dall’essere una preziosa spezia esotica all’essere considerato la “droga dei poveri”, poiché gli appartenenti alla classi meno abbienti ne facevano largo uso per insaporire le insipide pietanze quotidiane.

Lo sapevate che…

La piccantezza dei peperoncini viene misurata attraverso la scala di Scoville?
Questa misurazione, che ormai viene effettuata mediante test chimici, originariamente si basava unicamente sulla sensibilità umana: per stabilire il grado di piccantezza, infatti, si diluiva l’estratto del peperoncino in acqua e zucchero fino a che la sua piccantezza non fosse più percettibile agli assaggiatori.

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