Risotto ai funghi porcini e Pecorino al tartufo

La presentazione elegante e l’aroma intenso caratterizzano questa variante del classico risotto ai funghi porcini.
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Arriva l’autunno, fuori i colori della natura si fanno sempre più intensi e aranciati, dentro casa si inizia ad accendere il caminetto e il caldo tepore ci riscalda: è arrivata la stagione del risotto e magari proprio di un buon risotto ai funghi porcini!

INGREDIENTI: per 4 persone

320 g di riso carnaroli o vialone nano

60 g di cipolle

60 g di funghi porcini secchi

uno spicchio d’ aglio

100 ml di vino bianco

30 g di burro

un cucchiaio di erba cipollina

1500 ml di brodo vegetale

10 g di Parmigiano Reggiano grattugiato

50 g di Pecorino

crema di tartufi

olio extravergine di oliva

sale e pepe

 

 

Per le cialde di Parmigiano Reggiano

200 g di Parmigiano Reggiano grattugiato

PREPARAZIONE:

Per la salsa di funghi

 

Ammollate i funghi secchi in acqua tiepida per almeno 1 ora.
Pelate e tritate finemente lo spicchio d’aglio.

Quando i funghi saranno pronti, scolateli bene strizzandoli leggermente.

Conservate l’acqua dei funghi. Tritate grossolanamente i funghi, versateli in una padella con un paio di cucchiai d’olio caldo, mescolate e dopo circa 3/4 minuti aggiungete l’aglio tritato, mescolate e cuocete per un altro minuto.

Aggiungete quindi metà del vino bianco e, quando sarà evaporato, aggiungete un mestolo dell’acqua dei funghi filtrata con un colino fine.

Lasciate cuocere per altri 2/3 minuti, togliete dal fuoco e conservate al caldo.

 

 

Per il risotto

 

Portate il brodo ad ebollizione in una pentola.

Tritate la cipolla finemente.

Ponete una padella su un fuoco di media intensità con altri due cucchiai d’olio e, appena questo sarà caldo, la cipolla tritata finemente. Quando sarà imbiondita  versate il riso: tostatelo per alcuni minuti, fino a quando non risulterà trasparente, mescolando continuamente. Bagnate con il vino bianco.

 

Quando sarà evaporato, cominciate ad aggiungere il brodo, un paio di mestoli per volta.
Portate a cottura il risotto aggiungendo il brodo (1/2 mestoli alla volta), mescolando continuamente,  salate e pepate.

 

Dopo circa 16-18 minuti il riso sarà al dente; toglierlo dal fuoco ed aggiungete il burro a pezzetti, mescolate e coprite con un coperchio per un paio di minuti.

 

Aggiungete il pecorino, la crema al tartufo, un cucchiaio di Parmigiano Reggiano e l’erba cipollina tritata.
Mescolate bene fino a quando il formaggio sarà sciolto.

 

Servite nei cestini di Parmigiano decorando con pepe nero macinato e fili d’erba cipollina.

 

 

Confezionare i cestini di Parmigiano Reggiano

 

Stendete uno strato di Parmigiano grattugiato sulla carta da forno (circa 1 mm), dandogli una forma circolare.
Cuocete in forno a microonde per 30/40 secondi (il formaggio si deve sciogliere).

Estraetelo dal microonde e appoggiatelo intanto che è caldo su di una tazza rovesciata in modo da dargli la forma desiderata.
Lasciatelo raffreddare ed utilizzatelo.

 

 

Lo sapevate che…

 

Il faraone Cheope era ghiotto di tartufi cotti nel grasso d’oca?

Curiosità e ricette consigliate:

Coltivato prevalentemente tra la Lombardia e il Piemonte dove si estendono immense risaie a cielo aperto, il riso ha iniziato ad essere coltivato a partire dal 1500, dopo essere stato importato dall’Asia che detiene ancora oggi il primato nella produzione.

Dopo questo breve excursus, torniamo nella nostra cucina e scopriamo come cuocere il riso e quali sono le migliori qualità di riso, per preparare dei risotti da veri chef!

Alla domanda: come cuocere il riso è utile fare un appunto sulle diverse tipologie di cottura, che vanno dal classico riso bollito detto anche all’inglese, alla cottura del riso al latte perfetto per i dolci, a quella del riso alla creola perfetto per i contorni, a quella del riso pilaf, per poi giungere alla cottura di un buon risotto dove vanno sempre seguite tre fasi: tostatura, cottura e mantecatura.. e il successo è garantito!

Per un buon risotto, quali sono le migliori tipologie di riso da utilizzare? Scopriamolo insieme!

In commercio troverete davvero moltissime tipologie, ma solo alcune sono più indicate: il Carnaroli si caratterizza per la sua capacità di restare sempre al dente e questo lo rende perfetto per qualsiasi risotto; dal classico risotto alla milanese, per poi giungere al risotto mari e monti che vi avvolgerà con il suo profumo di funghi e scampi, fino al risotto al gorgonzola con salsa di pere che è una rivisitazione dell’intramontabile risotto al gorgonzola, dove si va ad esaltare il sapore piccante di questo formaggio tipico della regione lombarda, con la dolce cremosità delle pere.. un piatto da veri chef e che vi farà raccogliere moltissimi complimenti!

Il Vialone Nano è un riso ricco di amido che rende i risotti più cremosi e per questo motivo è adatto al più conosciuto risotto ai funghi e ad una sua rivisitazione molto raffinata che potrete ritrovare nel risotto ai funghi porcini e pecorino al tartufo. Quest’ultimo caratterizzato da un aroma intenso e da un’immancabile eleganza una volta portato in tavola e servito in cestini di parmigiano che potrete preparare in pochi minuti nel vostro forno di casa, sarà un vero successo! Vi state chiedendo quale contorno abbinare? Gli immancabili funghi porcini fritti, un modo goloso e semplice per assaporare un prodotto della nostra terra e tra i più apprezzati in tutto il mondo!

Altra ricetta molto interessante sempre da cucinare con il Vialone Nano, è il risotto con carote e piselli. Un piatto di semplicissima preparazione, che risulta molto versatile sia per un pranzo primaverile che per uno autunnale.

Il Riso Baldo nasce nelle pianure vercellesi e anche se poco conosciuto, è uno dei migliori tra quelli coltivati in Italia. È un riso molto versatile, dai chicchi grandi e ricchi di amido, il che va a rendersi perfetto per la mantecatura e l’assorbimento dei condimenti, quindi perfetto per il risotto al pomodoro, uno dei grandi classici che vale la pena di riproporre sulle nostre tavole, anche per il grande successo che riscuote con i bambini.

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