Stinco di maiale al forno

Per gli amanti della carne, un classico della cucina italiana che esalta il gusto della carne di maiale.
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Livello MASTERY
210 min
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Livello MASTERY
4 Persone
210 min
INGREDIENTI: per 4 persone
  • 4 stinchi di maiale giovane
  • 5 cl d’olio d’oliva
  • 100 g di burro
  • 2 dl di vino bianco secco
  • 2 Spicchi d’aglio
  • 1 cipolla
  • un Rametto di rosmarino
  • sale e pepe q.b.
  • un litro di brodo
PREPARAZIONE:

Adagiate gli stinchi in una teglia ricoperta di carta da forno con il burro, l’olio, la cipolla tagliata a metà, gli spicchi d’aglio pelati interi e il rosmarino. 

Ungeteli rigirandoli nel burro e nell’olio e fateli cuocere in forno già caldo a 200°C.

Appena avranno preso colore, versatevi il vino e fategli riprendere la cottura. 

Quando questo sarà evaporato, ripetete l’operazione versando 2 dl di brodo o d’acqua calda, ripetendo l’operazione ogni qualvolta il liquido si asciugherà, accertandovi che durante le 3 ore di cottura gli stinchi di maiale non rimangano mai asciutti.

A fine cottura la carne dovrà risultare tenera, togliete quindi la teglia dal forno e servite gli stinchi di maiale accompagnati da patate o insalata.

Storie nel piatto

Il vino, l’olio ed il pane sono gli alimenti cardine intorno ai quali si è sviluppata l’intera civiltà mediterranea ed in particolare quella della penisola italica.

Non stupisce, quindi, che questi prodotti compaiano ancora oggi costantemente, in un modo o nell’altro, sulle tavole italiane.

Il vino, in modo particolare, viene utilizzato con due scopi: come bevanda con la quale allietare i pasti, ma anche come vero e proprio ingrediente in numerose ricette nelle quali viene utilizzate, ad esempio, per sfumare la carne.

Prodotto già più di cinquemila anni fa dal popolo sumero, come testimoniato da alcuni bassorilievi, il vino si è gradualmente diffuso in tutto il bacino mediterraneo: dapprima in Egitto per poi giungere sulla sponda settentrionale in Grecia attraverso l’isola di Creta.

In Italia, invece, le tecniche di coltivazioni della vite e quella di vinificazione vennero introdotte a sud dai fenici e a nord dagli etruschi.

Questi ultimi, oltretutto, furono forse tra i primi ad avere l’idea di utilizzare il vino, oltre che come bevanda, anche come ingrediente per marinare la carne al fine di conservarla più a lungo.

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