Torta di mele e pere

Un abbraccio di mele e pere in una torta originale e golosa.
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Livello MASTERY
100 min
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Livello MASTERY
0 Persone
100 min
INGREDIENTI: per 0 persone
  • 350 g di farina di grano tenero
  • 200 g di burro
  • 200 g di zucchero
  • 2 uova
  • 200 g di latte
  • 600 g di mele
  • 300 g di pere
  • buccia di limone grattugiata
  • 1/3 oz di lievito
PREPARAZIONE:

Utilizzando un robot da cucina o con un cucchiaio di legno prima e con le mani poi, impastate con vigore in una ciotola la farina, le uova, 150 grammi di burro sciolto, 150 grammi di zucchero, il lievito, la scorza di limone grattugiata e il latte fino ad ottenere una pasta morbida di media consistenza.

Distendete la pasta in uno strato di 1.5cm sul fondo di una tortiera imburrata e infarinata o ricoperta di carta da forno.

Lavate e sbucciate le mele e le pere e, dopo averle private dei torsoli, tagliatele a spicchi e adagiatele sullo strato d’impasto nella teglia, quindi cospargetele con i residui 50 grammi di zucchero e con i rimanenti 50 grammi di burro tagliato a tocchetti.

Fate cuocere in forno già caldo a 200°C per 15 minuti, quindi abbassate la temperatura a 180°C e fate cuocere per altri 20 minuti o comunque fino a quando il burro e lo zucchero sopra la frutta non si fonderanno fodmando una leggera crosticina croccante.

Storie nel piatto

Le pere, come tutta la frutta delicata e facilmente deperibile, erano un cibo ritenuto particolarmente pregiato sia durante il Medioevo che nella prima età Moderna. Il loro valore era dovuto, oltre che alla loro dolcezza, pregio assoluto per i tempi, anche al fatto di essere considerate un alimento superfluo e, per questo motivo, adatto soltanto ai nobili che erano gli unici a potersi permettere di mangiare per piacere e non per mera necessità. Nel XVII secolo, poi, la passione della nobiltà per le pere raggiunse un tale livello che vennero pubblicati diversi trattati che spiegavano come coltivare questi frutti o anche solo come sbucciarli e tagliarli. Tra questi testi ve ne fu uno, scritto dal giardiniere di Luigi XIV di Francia, il Re Sole, nel quale l’autore si vantava di essere riuscito a selezionare addirittura cinquecento tipi diversi di pere che, maturando in periodi diversi dell’anno, gli consentivano di fare in modo che sulla mensa reale non mancassero mai le pere.

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