Zuppetta di cozze

La zuppa di cozze tipica della tradizione gastronomica di Napoli, dal gusto accattivante e vivace.
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Livello MASTERY
25 min
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Livello MASTERY
4 Persone
25 min
INGREDIENTI: per 4 persone
  • 2 kg di cozze
  • un Bicchiere d’olio extravergine di oliva
  • uno Spicchio d’aglio
  • prezzemolo
  • un Bicchiere di vino bianco
  • sale e pepe
  • 12 fette di pane
PREPARAZIONE:

In una casseruola di grandi dimensioni versate l’olio e unitevi lo spicchio d’aglio tritato insieme al prezzemolo. Fateli insaporire brevemente, quindi aggiungete il vino, il sale e il pepe.

Dopo 5 minuti, aggiungetevi le cozze già lavate e lasciatele a cuocere sul fuoco col coperchio finché saranno tutte aperte; condite quindi con pepe nero a piacere e mescolate.

Disponete nelle terrine le fette di pane, tostate e strofinate con l’aglio, e versatevi sopra le cozze col loro sugo.

Eventualmente si può aggiungere all’intingolo anche del peperoncino piccante, e distribuire il prezzemolo sulle cozze poco prima di toglierle dal fuoco.

Storie nel piatto

Il consumo di pesce risale a più di 10.000 anni fa quando alcune popolazioni iniziarono a fabbricare strumenti atti alla cattura di quelli che si aggiravano intorno alla riva. Le testimonianze relative al consumo del pesce in età antica sono variegate e diffuse in tutto il mondo, e nel bacino mediterraneo sembra che Egizi, Etruschi, Greci e Romani fossero tra i maggiori estimatori di pesce.
Allo stesso modo, il fatto che anche i popoli più primitivi che vivono in riva al mare si cibassero di molluschi, dà l’idea che con molta probabilità anche questi facciano parte praticamente da sempre dell’alimentazione umana.

Le varietà di molluschi sono molteplici: dalle vongole alle cappesante, dalle ostriche alle cozze. In particolare queste ultime, allevate sin dal I secolo a.C. dai romani, sono molto diffuse nella gastronomia italiana, tant’è che il loro allevamento, che avviene sia in mare che in laghi salmastri, è diffuso quasi in tutta la penisola.
Sono per altro molteplici le modalità in cui vengono preparate: a frittelle, in insalata, in zuppa, fritte o come condimento per i primi piatti; la maggior parte di queste ricette ha origine antica e ci è stata tramandata dal medioevo, quando erano un cibo molto diffuso all’interno dei monasteri (nonostante sin dai tempi degli antichi greci siano considerate un afrodisiaco estremamente economico ed efficace).

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